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16 proverbi per un mondo migliore.

Battere il fermo finché è calmo.
Quando, dopo un tot di mazzate, non sarà più calmo, è probabile che si agiti e che quindi non sia nemmeno più fermo. A quel punto battere uno agitato e in movimento non è semplice. Meglio andare alla ricerca di un altro soggetto fermo e calmo cui consegnare un fracco di botte. Se il soggetto è infermo non vale, troppo facile.

Chi cerca troia.
Questo antico detto, ormai entrato nell’uso comune, nasce in Parlamento, riferito a un certo presidente del consiglio.

Chi fa da sé fa perrier.
Forse non tutti sanno che il signor Perrier imbottiglia l’acqua da solo, a mano, aggiungendo le bollicine grazie al suo esuberante meteorismo.

Prendere due piccioni con una clava.
Occorrono astuzia, precisione, movimenti veloci e silenziosi, forza. Se non ce la si fa, si può usare la clava per battere il fermo (finché è calmo).

Non c’è rosa senza spiga.

Proverbio nato tra le comunità di marinai, poco avvezzi alla botanica.

Cavare un ragno da un baco.
Difficile operazione di eugenetica, in fase di sperimentazione sui topi.

Cercare un sarago in un pagliaio.
Significa “cercare una cosa in un posto dove persino i bambini sanno che non c’è”, un po’ come cercare un uomo probo in Parlamento.

Cercare un mago in un pagliaio.
Variazione dal precedente, si diffonde in Alto Adige, dove non sanno cosa sia un sarago (e nemmeno conoscono bene l’italiano). Significa “cercare una cosa inesistente in un posto non per forza di cose comodo”, ovvero “se proprio devi cercare un mago cercalo al cinema, che almeno ti diverti a guardare il film”.

Tanto fumo e poco arresto.
Proverbio di origine giacobina, usato per descrivere la frequente sproporzione tra il reato (grave) e la pena (lieve).

Tanta fame e poco arrosto.
Variazione, nata in ambienti socialisti, usata per affermare la più grave sproporzione tra i bisogni (tanti) e il reddito (esiguo) delle classi proletarie.

Tanto culo e poco arrosto.
Ulteriore variazione, diffusa nella comunità gay, che descrive le persone molto effeminate e vegetariane.

Can che abbaia non dorme.
Negazione del sonnambulismo tra gli appartenenti alla razza canina.

Non svegliare il can che morde.
Un saggio invito alla prudenza.

Non c’è trippa per fatti.

Modo di dire molto in voga tra le comunità di recupero per tossicodipendenti per denunciare la scarsità di fondi che impedisce di offrire menù più appetibili.

Chi ha denti non ha il pene, chi ha il pene non ha i denti.
Proverbio dei dissidenti sovietici che protestavano contro la sanità che obbligava alla scelta tra le cure odontoiatriche e quelle dei disturbi della prostata.

La madre dei cretini è sempre incerta.
Sopprimerli o non sopprimerli? Questo è il problema.

Pubblicato il 27/8/2009 alle 17.29 nella rubrica Diario.

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