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Dieci ragazze per me. Quaranta per lui.

No no, fermi tutti.
Ricapitoliamo un attimo, che mi sto perdendo.
Allora...
Silvio prima era un ex-palazzinaro con qualche problemino di evasione fiscale, amicizie mafiose e corruzione in atti giudiziari. Insomma, roba che in Germania gli avrebbero dato qualche ergastolo, e invece qua gli diamo la presidenza del consiglio. Ma si sa, paese che vai, usanze che trovi. Da noi se non fanno proprio schifo schifo non li votiamo.
Però ora Silvio, visto che non lascia, raddoppia: emerge che ha una frequentazione con tal diciottenne Noemi, che lo chiama Papi (e chiama Presidente del Consiglio suo padre). Poi si scopre che il problema non è la presenza di Noemi nella silviovilla a capodanno, ma il fatto che Noemi era solo una su quaranta. O meglio, che Silvio era uno sotto quaranta. Poi si scopre che alcune ragazze vengono pagate per andare ad allietare le serate romane di Silvio. Ed è già tanto che lui non si sia mai confuso, magari dedicando a una ragazza qualche passaggio di un discorso parlamentare e poi leggendo al Senato piccanti letterine. Già me lo vedo che si rivolge ai deputati del Pdl chiamandoli "cicciolini". Dopo le poesie di Bondi e le canzoni di Apicella, ora tocca ai video ufficiali di partito a cura di Tinto Brass.
Ora le ragazze a pagamento iniziano a rilasciare interviste e soprattutto dichiarazioni ai magistrati.
E così si chiude il cerchio: c'era gente che per corrompere silvio pare gli mandasse ragazze pagate. L'ultima frontiera della corruzione: in un colpo solo corruzione di politico e corruzione di minori.
Quando una velina diciassettenne sarà premier, riusciremo persino a far coincidere i reati.
E allora sì che l'Italia sarà andata definitivamente a puttane.

Pubblicato il 21/6/2009 alle 18.5 nella rubrica Diario.

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