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Titollo kam bek.

Il blogger Titollo, il baffuto così baffuto che sta antipatico pure a D'Alema, il cannonauta preferito dalla Brigata Vacca Augusta, quello che ha una parola buona per tutti (ma poi all'ultimo gliene esce sempre una cattiva), quello che ancora non si è capito se è il raffinato più fannullone o il fannullone più raffinato, quello che ogni tanto sbinetta, quello lì insomma, ebbene: Titollo ha chiuso il suo blog.
Mantieni la calma, non farti prendere dal panico. Ci sono delle cose che puoi fare.
Ad esempio puoi copiare e pubblicare sul tuo blog uno dei seguenti testi:

1) Versione veltroniana “Titollo ritorna, le colline sono in fiore” [funziona se Titollo beve o fuma]
Caro Titollo,
non chiudere il tuo blog, che è il porto sicuro a cui i blogger di ogni tipo possono attraccare: gli economisti che non ne possono più del pensiero mainstream, i militanti (consci o inconsci) della BVA che mandano in vacca i tuoi post, i dalemiani tristi, gli italiani all'estero che godono, gli italiani in Italia che sognano di evadere, i veltroniani che vogliono farsi insultare un po', i teodem furbi e i veterocomunisti furbissimi, boselliani e prodiani, amici, nemici, cimici, apici e pedici.
Per tutti loro, riapri il blog! Anche se non scrivi, potremo sempre rileggere i post sui mercati finanziari e quelli sulle dimensioni del pene di Iglesias, quelli sul collega mangiastudenti e quelli sul Pd, quelli su Tito ubriaco e quelli sul socialismo europeo, e pure quelli sul papa che tanto amiamo.
Torna Titollo, questo web aspetta te!

2) Versione dalemiana “Titollo? Fortuna che ha chiuso quel blog inutile” [dovrebbe essere il metodo migliore per convincerlo a tornare]
Caro Titollo,
non ho mai sopportato il tuo blog, ogni volta che sbagliavo a digitare pierofassino.ilcannocchiale.it e finivo sul tuo blog mi veniva la nausea. Sono contento che tu l'abbia chiuso, finalmente hai azzeccato una mossa. Spero non ti venga mai in mente di riaprirlo.

3) Versione vacca augusta “Titollo? Se cominci a fare errori ortografici dal titolo, figurati il resto” [funzionamento dubbio, ma indubbiamente è la versione migliore]
Caro Titollo,
perché “caro”? Non sapevamo fossi in vendita. Ma non divaghiamo, che noi della BVA non divaghiamo mai e poi mai. A prop, l'hai visto “007 mai e poi mai”? È la storia di Giacomo Bondi (figli di Sandro, con più capelli ma privo di licenza poetica), che incontra una bella ragazza e insieme decidono di dare la caccia ai terroristi, solo che la stagione della caccia è chiusa, allora vanno a pescare e fanno una grande pesca di beneficienza, che è sempre meglio di un'albicocca di solidarietà. Ecco, Titollo, non chiudere il blog, se no dobbiamo mandarci in vacca i post tra noi. E visto che i nostri post sono già in vacca, dovremmo farli tornare dalla vacca. E nessuno di noi è veterinario. E poi, chi lo dice a Trottolo, il nostro ministro degli esteri, l'unico canetto in grado di siglare accordi contro la proliferazione nucleare e in contemporanea cercare di mordersi la coda? Titollo, ripensaci. E noi ripenseremo a te. Ripensiamoci a vicenda, che fa figo e non impegna.
Tuoi affezionatissimi, ma non affettatissimi né accettatissimi, che siamo sensibili all'affetto e all'accetta,
i brigatisti vacchi augustei

Orsù blogger, non abbiamo nulla da perdere all'infuori delle catene da neve, che tanto con il global warming & warning non servono a nulla. Blogger di tutto il mondo, unitevi!

Pubblicato il 26/3/2008 alle 20.46 nella rubrica Diario.

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