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La segreteria di Veltroni.

Varata la segreteria del Pd made in Veltroni.
Eccone i componenti, di cui – come si sa – 9 donne e 8 uomini.


1 Vicesegretario: Dario Franceschini. Giovane, con gli occhiali, capelli castani, cattolico che ama i poveri (a patto che siano etero, naturalmente). Il genero che tutte le suocere vorrebbero.

2 Responsabile organizzazione: Moira Orfei. Doti gestionali e comunicative indiscutibili, proviene dalla società civile. Amante degli animali a tal punto da essersi pentita di averli usati nel circo, dove li sta sostituendo con i rumeni. La dinamica del gruppo.

3 Responsabile diritti civili: Camillo Ruini. Uno che buca il piccolo schermo senza usare il preservativo, uno che sa il fatto suo ma si occupa dei fatti degli altri, uno che può parlare di sesso da vero super partes. Il nuovo che avanza (e che non ci sta nel frigo).

4 Responsabile ambiente: l’orso Yoghi. La sua esperienza a Yellowstone può essere d’esempio per l’intero Paese, nonostante il suo rapporto con i ranger sia un po’ tantino influenzato dal suo passato no global. L’ospite straniero.

5 Responsabile lavoro: Luca Cordero di Montezemolo. Era interessato a occuparsi di un campo che non l’ha mai riguardato da vicino (solo nel 1988 fu a meno di un metro da un lavoratore, e svenne subito). La scommessa.

6 Responsabile sport: Suor Paola. E che non si dica che il sindaco di Roma tifa Juventus. Non ha mai tifato Juve, non è mai stato comunista e non si chiama Walter. La laica che mancava.

7 Responsabile giustizia: Clementina Forleo. È una casalinga di Casalpusterlengo, omonima della magistrata, scelta perché se non puoi governare i casini, almeno confondi un po’ le acque: Clementina Forleo attacca Mastella, ma Clementina Forleo le risponde indignata. Il coniglio estratto dal cilindro (di un’auto).

8 Responsabile campagne elettorali: Tania Dervaux. Una scelta che dimostra apertura all’Europa e soprattutto che il Partito Democratico ha una strategia politica chiara per vincere le elezioni. La politica di bocca buona.

9 Responsabile infrastrutture: Gina Lollobrigida. Un richiamo al mondo del cinema al quale Veltroni tiene molto. Gina è l’emblema di come un’infrastruttura serva a mantenersi giovani e lisci. E se vale per i lifting, perché non per il ponte di Messina? La restauratrice.

10 Responsabile cultura: Simona Ventura. Non tanto per la cultura, quanto per poter mandare Rosy Bindi su un’isola deserta per qualche mese all’anno. La famosa isolata.

11 Responsabile attività produttive: Biancaneve. Un segnale inequivocabile della differenza tra Veltroni e la Tatcher: lui con i minatori vuole dialogare. E poi la mela rossa è un apertura alla sinistra radicale. La più bella.

12 Responsabile economia: La nonna di angolosbocco. Perché risparmia e attraversa la strada da sola. Chiaro ammiccamento al notissimo blogger per portarlo nel Pd. La rappresentante della sinistra.

13 Responsabile terzo settore: Giancarlo Fisichella. Un cognome che piace al centro, un uomo che piace alle donne, uno che nel terzo settore fa spesso il record. Il pid stop.

14 Responsabile donne: Rocco Siffredi. La dimostrazione che per occuparsi di pari opportunità non serva essere donne, anzi: la dimostrazione che occorrano uomini per sensibilizzare gli uomini e ottenere così pari diritti per tutti. In più Rocco alle donne piace perché è super partes, e pure super altro. La quantità totale.

15 Responsabile giovani: Margherita Hack. Il principio è lo stesso del responsabile donne: sempre meglio avere un responsabile super partes, ultra partes, mega partes, no super no party. Inoltre la Hack non è certo seconda a nettuno. La (astro) fisica bestiale.

16 Responsabile esteri: Piero Fassino. No, questo non è uno scherzo.

17 Responsabile formazione per i giovani democratici: Ciriaco De Mita. No, nemmeno questo è uno scherzo.

Pubblicato il 5/11/2007 alle 19.15 nella rubrica Diario.

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