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L'ottavo nanetto: Cutolino.

È nato il figlio di Cutolo, Cutolino.
Lo attende una vita piena di emozioni.
A un anno e mezzo un compagno di nido gli ruberà la paletta mentre giocano su un mucchio di sabbia. Il compagno ci finirà dentro. Per sempre.
A sei anni, alle elementari, convincerà tutti che la minestrina manca di sale e lo spaccerà in bustine da un grammo, in cambio di videogiochi.
A tredici anni, una volta approdato alle medie dopo tre bocciature (e altrettante maestre scomparse nel nulla), sarà redarguito da un bidello mentre gioca in bagno con la pompa dell’acqua. Cutolino gli punterà la pompa addosso e aprirà il rubinetto e… miracolo: il bidello si scioglierà. “Si è sciolto per la tenerezza che provoco nelle persone” racconterà poi.
A diciotto anni Cutolino si comprerà il motorino per combattere Veltroni, ossia per rapinare un po’ di vecchine mentre attraversano la strada.
A vent’anni costruirà la sua villa. 1900 metri cubi di cemento armato con tondini di acciaio e un paio di pubblici ministeri.
A quarant’anni dirigente d’impresa.
A cinquanta deputato.
A cinquantacinque ministro.
A cinquantanove anni il coronamento della carriera: stalliere ad Arcore.
A settant’anni si scoprirà la sua omosessualità dall’ultimo libro dell’ormai centenario Roberto Saviano, che avrà finalmente scritto il seguito di Gomorra: Sodoma.

Pubblicato il 30/10/2007 alle 19.55 nella rubrica Diario.

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