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L'assemblea del Pd.

Prodi, Veltroni e 2800 delegati.
Si ritrovano a Milano, tutti nel secondo anello di San Siro, dato che i tifosi dell’Inter non possono entrarci per un turno. Staranno un po’ stretti, ma tanto un po’ di posti si libereranno in fretta.
Infatti…
Prodi vorrebbe fare l’arbitro, ma i veti incrociati non glielo consentiranno. Andrà a fare il quarto uomo ed esporrà la lavagnetta dei 5 anni di recupero. Fischi dei delegati.
Fassino vorrebbe fare l’ala e cercherà di tirare un calcio d’angolo. Come tutti i calci dati a me (Angolo), si farà molto male e uscirà in barella. Indifferenza dei delegati.
D’Alema vorrebbe fare il regista, ma i veti incrociati lo indurranno a fare un responsabile passo indietro. Tenterà di fare il terzino, ma i veti incrociati lo indurranno a fare un responsabile passo indietro. Farà il massaggiatore. Scandaloso menefreghismo dei delegati.
Veltroni vorrebbe fare il centravanti, e lo farà. Segnerà un gol di tacco e un autogol di testa. Applausi dei delegati di entrambe le squadre, con l’esclusione di Rosy Bindi che tirerà in campo un lacrimogeno. Dida, a 100 kilometri di distanza, si accascerà al suolo. Bindi espulsa, Veltroni man of the match. Match inteso come fiammifero.

Pubblicato il 26/10/2007 alle 17.7 nella rubrica Diario.

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