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V-day.

70.000 persone. Che poi è la media tra i 139.999 dichiarati dagli organizzatori e l’1 dichiarato dalla questura (l’1 era il questore, ma pare avesse sbagliato posto).
70.000 persone che pur di stare insieme hanno pagato il biglietto, un po’ come alle lezioni di bella politica tenute da Veltroni insieme ai suoi tre aiutanti (Goffredo Bettini, Scooby Doo e le tagliatelle di Nonna Pina).
Rabbia poca, a dire il vero. Più che altro voglia di esserci, di partecipare, e anche di divertirsi.
In tre ore applausi (tanti), e slogan contro il clero, contro i sessantottini voltagabbana, contro i signori della guerra e contro la classe politica al potere.
Forse poche proposte concrete, ma certo non si possono ignorare 70.000 persone anche quando dicono semplicemente “No”.
Da tutto questo nascerà un partito? Una lista civica?
Ancora non ci è dato saperlo.
Ma in ogni caso, è stato un gran bel concerto, quello di Vasco.

P.s. Per chi non credesse agli slogan contro il clero, contro i sessantottini "voltagabbana" e contro la classe politica al potere, vada a leggersi i testi di "C'è chi dice no", "Stupendo", "Gli spari sopra". A proposito: Gli spari sopra pare che sia l'inno che la Bindi propone per il Pd, in alternativa a quelli proposti da Veltroni ("Ci son due coccodrilli"), da Letta ("Noi siamo i giovani") e da Schettini (la sigla di Star Trek).

Pubblicato il 23/9/2007 alle 12.31 nella rubrica Diario.

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