.
Annunci online

 
angolosbocco 
Bisognerebbe cercare di essere felici, non fosse altro che per dare l'esempio (Prévert)
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  aggregatore delle sinistre
OMONIMO (michi)
rip
GE-NIA-LE!
Robecchi!
teresa
chiara
il blog di paola
il giovane zwingli (stile!)
il fu titollo (degnocomparedifassino)
miss welby
albicoccoalcuraro
il popolo sovrano
egine
unaperfettastronza
zarathustra!
invarchi!
sostiene proudhon
anellidifumo
rojarosevt
PAPARAZZIN
my personal resp org!
ciro
TheBreakfastClub
mi ha scoperto! (grazie)
nato mancino
chuck norris!
il vocabolario di zio nario
  cerca

Free blog counters




"Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine – mi diceva un giovane industriale – quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai". "Come viaggio premio?". "No, come ostaggi".
(Marcello Marchesi)


STUPIDARIO COMUNALE

"Mia figlia è stata assunta fruttai" (full-time, ndr)
"Melfi non è in Campania? AH già, infatti i miei parenti sono della costiera amalfitana, vengono da Malfi"
"Qui c'è una lettera che mi critica sul giornale. Ah, ma voglio proprio vedere la Stampa di domani. C'è scritto 'segue firma', domani la pubblicheranno!"

"Ho visto un soggiorno lifting..."
"C'è stata un'altra manifestazione di splatters"
(nel 1998): "Sono indaffarata per il centenario della Repubblica
"Ho saputo che tuo padre ha avuto un iptus".
"C'è in linea l'assessore della Fiat".
"Hanno trovato un pesce metà squalo metà serpente. Esiste da 80 milioni di anni!"."E' tutta colpa degli esperimenti nucleari".
"Abbiamo il nostro uomo all'Havana". "Non conosco il dottor Lavana".
(cercando la dott.ssa Cortese): "Avrei appuntamento con la dottoressa Gentile".
"Scusate il ritardo, ho dovuto portare mia moglie dallo speleologo".
(parlando dei propri associati): "I miei sudditi..."



__________________________________

"Per egemonizzare il pd servirebbe un esorcista". (tatablues)

"Ratzy è un pinguino vestito di bianco che dice porcherie". (Ale della classe di Antigone)




"Gli aziendalisti sono diversamente universitari".
(Zarathustra)

"Yes, weak end". (Indyeuge)




La frase del momento
La cordata, non c'è altro modo.

La jena più bella degli ultimi giorni

Infiltrati.
Maroni lancia l'allarme su possibili infiltrati nel corteo della Fiom. Oddio, ci va anche lui?

[www.lastampa.it]

Consigli per gli acquisti
Un terzino destro.

Il mio personale Pantheon del momento
Michele Serra
Bruno Buozzi
Javier Zanetti

James Bond
Giacinto Facchetti

La canzone del momento
Save the last dance for me (Tina Turner)

 

BlogNews


 

Diario | Attico | Le avventure del giovane Zwingli | Il Barone Rampicante | Vita da Al Fano |
 
Diario
1visite.

9 giugno 2009

Commenti a tiepido.

Si sono svolte le elezioni europee.
Berlusconi, come dicono tutti, è stato fermato. Infatti la coalizione di governo è crollata, pensate, dal 46,8 al 47,7. Una evidente debacle, no? Quest’Italia continua a guardare là dove l’etica pubblica è stata sostituita dall’etica pubica: vacanze con le veline nude e del resto ce ne sbattiamo i coglioni.
Il Pd esulta: “abbiamo fermato Berlusconi, siamo un grande partito”. Traduzione: “il governo si rafforza mentre noi perdiamo 4,4 milioni di voti e 7,1 punti percentuali”. È la nuova strategia dell’opposizione: perdere le elezioni e provare a convincere tutti che si ha vinto. A quel punto la gente ci cascherà, dirà “basta con questa sinistra” e per protesta voterà Silvio. Geniale.
La sinistra divisa non raggiunge il quorum. L’altra volta erano uniti e non hanno raggiunto il quorum. Qui sembra quasi che prima guardino cosa fa la sinistra e poi gli mettano il quorum. Ops, è andata proprio così, scusate.

Nel frattempo si sono svolte le elezioni amministrative.
Dove la destra governava, vince.
Dove la sinistra governava, o perde o va al ballottaggio.
Eh, però abbiamo fermato Silvio.

Commento a tiepido di Frattini: “Dalle Maldive ho esercitato il voto dall’estero e sono molto soddisfatto. In particolare il mare è splendido”.
Commento a tiepido di Fassino: “Non ho capito”.
Commento a tiepido di Gasparri: “Figurati io”.

27 ottobre 2008

La matematica è un'opinione.

Metodo di calcolo dei manifestanti da parte della Polizia di Stato.

Coefficiente di base (detto anche Coefficiente di buon senso):
Prendere i dati diffusi dagli organizzatori e dividere per 10.
Coefficiente di condivisione:
Se gli organizzatori sono di centrodestra dividere per 3 e non per 10.
Coefficiente di evangelizzazione:
Se gli organizzatori sono legati alla Cei dividere per 0,5 e non per 10.
Coefficiente di facinorosità:
Se gli organizzatori sono della sinistra extraparlamentare dividere per 25 e non per 10.
Coefficiente di Porta Pia:
Se gli organizzatori sono radicali, miscredenti o gay dividere per 10, poi per 25, poi per 38.

Metodo di calcolo dei manifestanti da parte del Partito Democratico.

Sommare il numero dei posti di tutti i treni giunti a Roma nelle ultime 36 ore, il numero dei manifestanti e il numero dei passanti che sono transitati in zona centro (i passanti venggono contati una volta per ogni metro quadrato attraversato). Prendere il valore ottenuto e moltiplicare per 3. Otterrai il numero che hai pensato.

20 ottobre 2008

Un nuovo leader.

La sinistra in Italia è messa proprio male.
Le serve un nuovo leader, un condottiero in grado di vincere e che sappia stupire, uno che sappia battere Berlusconi sul piano della comunicazione senza però imitarlo, uno che dica cose nuove, uno che appaia sincero e schietto, uno che abbia esperienza internazionale per uscire dal provincialismo italiano, uno che militi in una formazione di sinistra credibile e robusta, uno che metta a tacere le beghe interne e sappia assumersi le proprie responsabilità, uno che valorizzi le intelligenze che ci sono e metta ai margini chi non serve più, uno speciale.
In due parole, José Mourinho.

26 giugno 2008

Proposte concrete per una nuova sinistra di governo / 2.

Dopo la detassazione delle ferie, Angolosbocco torna alla ribalta con una nuova grande proposta, anzi, un insieme di proposte: un pacchetto di misure, detto anche “lenzuolata Angolosbocco”, dopo il quale nella sinistra nulla sarà più come prima. Anche perché il prima, da aprile ad oggi, è il nulla.

1) Partecipazione e dialogo.
Ok che la sinistra deve aprirsi al dialogo con la base, ma a tutto c’è un limite: se non ti lavi non ti riconosco come interlocutore. Nelle città non serve polizia, serve pulizia: più sapone per tutti.

2) Cittadinanza e immigrazione.
Basta con il razzismo del XXI secolo: hai diritto alla cittadinanza a prescindere da dove sei nato, dal colore della tua pelle, dalla lingua che parli, dalla nazionalità dei tuoi genitori. Però, e questo vale per italiani e immigrati, devi avere almeno un tot di quoziente intellettivo: se sei scemo non puoi essere cittadino. L’esercito pattuglierà il paese e sottoporrà tutti a test di intelligenza: chi non lo supera verrà rinchiuso in un cpd (centro di permanenza deficienti) e quindi espulso. La cosa migliore, ça va sans dire, è che tale politica venga applicata in tutto il Mondo.

3) Difesa della lingua.
La lingua italiana va difesa da ingerenze straniere e ignoranti nostrani. Saranno dunque bandite alcune parole e locuzioni, la cui pronuncia prevederà una sanzione di 1.000 € (raddoppiata nel caso sia presente una donna incinta) e la cui scrittura sarà punita con 6 mesi di carcere. L’elenco incriminato comprende: governance, fare sistema, sinergia/sinergico, pittoresco, suggestivo, glocale, partecipazione, cittadinanza attiva, co-progettazione (con o senza trattino), mission, core business, steccati del novecento. La stessa multa verrà comminata a chi pronuncia all’inglese parole che vanno pronunciate alla francese, come profiterol o dépliant. Infine sarà reintrodotta la pena di morte per chi inserisce la virgola tra soggetto e verbo: la frase “Il comandante in capo dopo un’attenta valutazione e un lungo lavoro di monitoraggio, ha deciso di cambiare strategia” non sarà più tollerata.

4) Decoro urbano e non solo.
Va bene tutto, ma il calzino bianco-sporco a mezza gamba che si abbassa lentamente no: licenziamento immediato e ritiro del passaporto per un anno. E che cazzo, certe cose fanno proprio schifo.

5) AAA volontario cercasi.
Il volontariato è in crisi perché sempre meno persone prestano parte del loro tempo per attività socialmente utili. Invertire tale china è possibile a patto di rinunciare a soluzioni stronze tipo “facciamo un bello spot televisivo”: è un tema di scarsità di offerta che si risolve facendo aumentare l’offerta di tempo libero. La soluzione migliore è una bella stagione di licenziamenti collettivi.

6) Liberalizziamo il trasporto pubblico.
Chiunque può recuperare un mezzo di trasporto, dare passaggi e farsi pagare. E può anche fermarsi dove vuole, deviare dal percorso adducendo come pretesto futili motivi, saltare le fermate. E vaffanculo.

7) La matematica non è un’opinione.
½ e 0,5 sono la stessa cosa. Chi non lo sa si becca un anno di galera. Chi non lo sa e non ci arriva viene espulso dal Paese. Chi si giustifica dicendo che non ha fatto il liceo scientifico viene fucilato sul posto da chiunque lo senta proferire tal puttanata.

8) Basaglia ti odio.
Immediata riapertura dei manicomi. Mi rendo conto che tale norma possa essere per me autolesionista, ma questo dimostra che tale lenzuolata non è una legge ad personam.

9) Disturbo alla quiete pubblica.
Se abiti in centro in una grande città non hai diritto di chiamare i vigili la notte di venerdì o sabato. Se non volevi sentire casino avevi solo da prendere casa sul Monviso. E non provare a dire “io abitavo qui prima che aprissero i locali” perché i locali dove devono aprirli, sul Monviso? No, ci devi già andare ad abitare tu. Anzi, visto che hai rotto i coglioni ora vieni qui che facciamo il tes
t d’intelligenza, che se ti va male ti espello, stronzo.

10) Viabilità e geometria.
Basta con le rotonde, che sono diseducative: se provi a tracciarne il diametro con la macchina ti schianti, se segui la circonferenza investi i pedoni sul marciapiede. E poi si lamentano che i giovani non imparano la geometria! Ora gli incroci pericolosi saranno regolati da triangoli rettangoli, così passandoci impari il teorema di Pitagora e se hai un furgone carico di mattoni puoi anche costruire un bel quadrato sull’ipotenusa. I semafori verranno liberalizzati perché la nuova sinistra deve essere per il riformismo delle libertà: ogni Comune potrà scegliere a cosa far corrispondere i diversi colori, e se vuole potrà pure usare colori diversi, a patto di usare almeno due colori per ogni semaforo.

17 aprile 2008

Proposte concrete per una nuova sinistra di governo / 1.

Da oggi Angolosbocco si assume un compito gravoso: fornire alla sinistra nuove idee concrete, nuove proposte da portare in giro per l’Italia (con arrivo in salita), per costruire un nuovo programma credibile e credisucchigastrici, di governo ma annnnche di sinistra, e per tornare in Parlamento prima o poi.

La proposta del giorno è:

LA DETASSAZIONE DELLE FERIE.

Tutti propongono di detassare gli straordinari. Non si rendono conto che detassare è sinonimo di incentivare. E incentivare gli straordinari provoca: aumento del rischio di infortuni sul lavoro, diminuzione della produttività, mancato aumento dell’occupazione, mancato aumento del reddito nazionale.
Insomma, una merda.

Invece Angolosbocco propone di detassare le ferie, il che comporta indiscutibili vantaggi:
1. Tutti (lavoratori e padroni) saranno incentivati a fruire di tutti i giorni di ferie di cui si ha diritto, senza rinviarle di anno in anno perché “al lavoro c’è da fare”;
2. Tutti lavoreranno con più serenità in vista delle / subito dopo le ferie, e ciò farà aumentare la produttività;
3. Nelle maggiori imprese (o enti pubblici) la fruizione totale delle ferie incentiverà l’assunzione di qualche lavoratore in più: aumenterà l’occupazione;
4. Tra aumento della produttività e aumento dell’occupazione, il PIL aumenterà di brutto;
5. Dunque diminuiranno i rapporti deficit/PIL e debito/PIL;
6. La gente farà più vacanze: crescerà ben bene il settore del turismo;
7. Grazie alla maggiore fruibilità delle ferie, i lavoratori saranno meno stressati e molti smetteranno di fumare: migliore salute per loro, meno smog per tutti;
8. Usare tutti i giorni ferie = meno tempo in ufficio = minore utilizzo di elettricità = sostenibilità ambientale;
9. L’aumento del reddito coprirà totalmente (e anche di più) le minori entrate per la detassazione, per cui le finanze dello Stato miglioreranno;
10. Con le maggiori entrate (derivanti dal maggiore reddito) lo Stato assumerà Schakelbach come consulente, con l’obiettivo di diventare il primo Paese galesico al mondo.

Mica pizza e fichi, eh?

16 aprile 2008

Riassunto / 3: si può fare (sto ca**o).

Grande vittoria di Veltroni contro "il principale esponente dello schieramento avverso", tanto grande che lo schieramento avverso è rimasto fuori dal Parlamento.
-----
Combattere la destra imitandola, perdendo come mai negli ultimi 20 anni e devastando la sinistra? Si può fare.
-----
"Prendersi un ombrello in culo: si può fare" (Walter Veltroni)
"Prendersi un ombrello in culo: sarebbe un passo avanti" (Fausto Bertinotti)
-----
La differenza tra Rutelli e Grillini è che Grillini continua a essere ciò che un tempo erano entrambi:
politici di sinistra.
Cosa avevate pensato?!?

30 marzo 2008

Op op... Gadget.

A Torino impazza la distribuzione di gadget elettorali: preservativi e cartine della Sinistra Arcobaleno, leccalecca verdi della Lega, mutande con scritto “rialzati Italia” del Pdl.

Cosa dobbiamo aspettarci ancora? Magari la Sinistra Arcobaleno distribuirà opuscoli del kamasutra con scritto “fai una scelta di parte: qui 99 possibili posizioni di parte”. Oppure la Lega regalerà un metro di filo spinato a testa con lo slogan “costruisci anche tu i confini della Padania”. O ancora, il Pdl potrebbe produrre vertiginose minigonne con scritto dietro “rialzati italia”, che sicuramente qualcosa dovrebbe rialzarsi.

“E il Pd?” vi chiederete voi. Il Pd al momento è il grande assente della gadgetmania. Ma non temete, sappiamo già cosa distribuirà:
siringhe con lo slogan “ci si può fare”
maxi siringhe con lo slogan “ci si può fare di più”
barbie “yes we ken”
cilicio in vari colori con la scritta “il pd ce l’ha casto e puro”
preservativi bucati
cartine urticanti
lecca lecca verdi (gusto insalata), ma anche rossi (gusto barbabietola), ma anche blu (gusto grande puffo), ma anche bianchi (gusto gesso), ma anche trasparente (gusto Voltaren Gel)
boxer con la scritta “si può fare (ma solo dopo il matrimonio)”

17 marzo 2008

Il barone rampicante parla al mondo: LA SINISTRA E IL SUO PROGRAMMA

La sinistra è un concetto dialettico che si inscrive in quella sfera discorsiva che denota la pluralità di intendimenti propria di un popolo quand’anche il milieu sociale fosse naturevole. È dunque evidente che il programma non può essere ricompreso nell’alveo di ciò che i media intendono enunciare, pertanto non trattasi di programma televisivo, quali Superquark (la scienza e il suo programma), Megaquod  (le lingue morte e il loro programma), Ultraquel (il pronome e il suo pentagramma). Non v’è dubbio che la sinistra non possa prescindere dal programma che Nuvole si appresta a consegnare alle pergamene che la rete congloberà a futura e imperitura memoria, affinché i posteri di domani divengano gli anteri di ieri. Il programma, inteso come magna charta di una sinistra (la quale per essere tale non può essere sinistra, poiché sinistra è la destra), va necessariamente inteso come una summa di differenze tra un’impostazione teoretica materialista e un’accezione storica della dialettica antinomiale e tiepolese. Quale paradigma parossico occorre alfine catalizzare? La risposta a tale prèmita domanda ha da essere palese e gervasa: la sinistra è il luogo dei punti ove la residualità dell’efficacia supera la virale espressione dello Stato liberale. Pertanto, per dirla con Schakelbach, “essa non può in alcun caso essere suddivisa in due parti eguali e al contempo vivere”. Schakelbach, d’altra parte, si riferiva a sua sorella.

barone.rampicante@gmail.com

4 marzo 2008

I simboli.

Rispedito indietro il simbolo della Destra. Pare che la dicitura “Alleanza Nazionale – Fini Presidente” inducesse in errore l’elettore medio (l’elettore anulare è stato invece messo all’indice e mostrando pollice verso ha giurato che questa se la lega al dito, ma non ha specificato quale).
Ci sono problemi anche per i simboli della Democrazia Cristiana. Ci sono così tanti scudi crociati che al viminale li hanno messi tutti vicini e poi hanno passato cinque ore per risolvere il sudoku.
Non parliamo poi delle falci e martelli: tre persone sono finite in infermeria (due con tagli sul viso e una con un dito nero, ma non ha specificato quale). Ammesso invece il simbolo del Partito Operaio Che I Contadini Per Noi Possono Pure Morire, contraddistinto da due martelli.
Il simbolo del Pd è stato ammesso nonostante il modulo di presentazione fosse imbrattato di zucchero filato ma anche di dentifricio gusto ostia.
La sezione botanica del ministero si è ritrovata di colpo senza lavoro: non ci sono più querce, margherite, ulivi, biancofiori, girasoli. Hanno provato a spostarsi tutti alla sezione urbanistica, ma pure di campanili non c’è più traccia. Quando si sono affacciati all’ufficio enigmistica, hanno trovato i colleghi alle prese con il sudoku democristiano e hanno deciso che era il posto buono per lavorare. Ora sono tutti felici: fanno “riempite gli spazi” con il simbolo della Sinistra Arcobaleno, giocano a “aguzza la vista” con la figura del simbolo della Lega (un guerriero? Un dentista? La Brambilla con i capelli verdi?), gareggiano in “unite i puntini” con i neuroni di Fassino. Lui ha provato a offendersi e puntare il dito, ma non ha specificato quale.

29 febbraio 2008

Veltroni in fa diesis minore.

Ah, il festival di Sanremo. Se non ci fosse, bisognerebbe abolirlo. Ma siccome c’è, ce lo teniamo.
Quest’anno grande novità sul palco dello storico teatro (che per la par condicio cambierà nome ogni sera: Ariston, Candy, Zoppas, Rex, Whirpool): nella penultima serata (stasera) a cantare saranno i politici. L’associazione magistrati ha subito commentato: “era ora, è dal 1992 che aspettiamo”.

I rossi per caso. Quintetto dalle sonorità velleitarie: Ferrero suona la batteria in levare, Diliberto dirige il coro dell’Armata Rossa, Mussi suona un sax baritono che è più alto di lui, Pecoraro Scanio suona la tastiera senza amplificarla perché è ambientalista, Bertinotti canta “Quant’è bella l’opposizione da Trieste in giù”.
Pierferdi Ponce e Pezzotta Di Tonno. Coppia affiatata e tradizionale: il bello che tromba e l’obeso che strombazza. Casini canta un rap di grande spessore (“Io c’entro, al centro, io centro il centro, dove andiamo?, andiamo in centro, io c’entro, fammi entrare, così io c’entro, cisti get down, yeah yeah). Pezzotta lo accompagna suonando il clacson.
Silvio & i libertini. Silvio canta senza scendere lo scalone (che infatti vuole ripristinare), così almeno lo vedono. La canzone è di grande impegno: “La sinistra vi ha messo in ginocchio, e mo’ noi apriamo la patta” (testo di Bondi, musica di Apicella). I libertini che lo accompagnano sono dei ballerini: metà sono Amici di Maria De Filippi, metà sono amici di Silvio (Tremonti, Micciché, Riina junior, Dell’Utri e qualche ultras che non fa mai male). Sono nettamente i favoriti.
I nomadi residenti. Una big band dalla grande presenza scenica, anche se alcuni critici dicono che le sonorità sono un po’ confuse: Franceschini suona il flauto (eseguendo qualcosa che assomiglia alla musichetta barilla), Binetti il tamburello (percuotendolo sul suo cilicio), Bindi la tromba (ma Binetti non è così contenta di essere rombata da Bindi), D’Alema fischietta “mamma dammi cento lire che in america voglio andar”, Rutelli alla chitarra fa un giro di do, Finocchiaro alla tastiera fa un giro di sol, Bonino fa un giro di erba, Bersani fa un giro in platea, Marini al sax esegue la canzone dei Puffi, Bettini urla al microfono “yes we can”, Fassino suona il campanello (ma nessuno gli apre mai).
Walter Veltroni. (nome d’arte di Uolter Ueltroni, scelto in occasione del festival). Lo struggente brano (“Io canto da solo”) non prevede l’accompagnamento dell’orchestra, ma Walter non canta proprio da solo. Man mano, durante l’esibizione, lo affiancheranno un operaio, un imprenditore, un gay, un naziskin, uno juventino, un arbitro onesto, un giovane, una donna, un prete, una suora pedofila, un mafioso pentito, un pentito d’essere pentito, un ricercatore, un trovatore, harry potter, Biancaneve in quota “cartoni”, Marco Pannella in cartone e basta.

sfoglia
maggio        luglio