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"Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine – mi diceva un giovane industriale – quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai". "Come viaggio premio?". "No, come ostaggi".
(Marcello Marchesi)


STUPIDARIO COMUNALE

"Mia figlia è stata assunta fruttai" (full-time, ndr)
"Melfi non è in Campania? AH già, infatti i miei parenti sono della costiera amalfitana, vengono da Malfi"
"Qui c'è una lettera che mi critica sul giornale. Ah, ma voglio proprio vedere la Stampa di domani. C'è scritto 'segue firma', domani la pubblicheranno!"

"Ho visto un soggiorno lifting..."
"C'è stata un'altra manifestazione di splatters"
(nel 1998): "Sono indaffarata per il centenario della Repubblica
"Ho saputo che tuo padre ha avuto un iptus".
"C'è in linea l'assessore della Fiat".
"Hanno trovato un pesce metà squalo metà serpente. Esiste da 80 milioni di anni!"."E' tutta colpa degli esperimenti nucleari".
"Abbiamo il nostro uomo all'Havana". "Non conosco il dottor Lavana".
(cercando la dott.ssa Cortese): "Avrei appuntamento con la dottoressa Gentile".
"Scusate il ritardo, ho dovuto portare mia moglie dallo speleologo".
(parlando dei propri associati): "I miei sudditi..."



__________________________________

"Per egemonizzare il pd servirebbe un esorcista". (tatablues)

"Ratzy è un pinguino vestito di bianco che dice porcherie". (Ale della classe di Antigone)




"Gli aziendalisti sono diversamente universitari".
(Zarathustra)

"Yes, weak end". (Indyeuge)




La frase del momento
La cordata, non c'è altro modo.

La jena più bella degli ultimi giorni

Infiltrati.
Maroni lancia l'allarme su possibili infiltrati nel corteo della Fiom. Oddio, ci va anche lui?

[www.lastampa.it]

Consigli per gli acquisti
Un terzino destro.

Il mio personale Pantheon del momento
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La canzone del momento
Save the last dance for me (Tina Turner)

 

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20 gennaio 2009

Dal nostro inviato a Washington.

Ci colleghiamo con Washington, dove c’è il nostro inviato: Angolosbocco.

Sono iniziati i festeggiamenti per l’insediamento di Obama.
Il leader del Pd, Veltroni, ha provato ad avvicinarlo per stringergli la mano, ma Obama si è allontanato toccandosi.
L’ex presidente Bush ha detto che se già lui andava d’accordo con i pesci, figuriamoci un negro, che è molto più animale dell’uomo.
Il ministro degli esteri in pectore, Hillary Clinton, sfila per le strade di Washington mormorando strane formule voodoo.
Il papa non c’è, ha disertato la cerimonia in chiara polemica: i suoi collaboratori riferiscono che sua santità si chiede dove andremo a finire, dopo il presidente nero, il papa gay e bondi ministro.
Molte le delegazioni ufficiali da tutto il mondo: l’imperatore giapponese ha donato a Obama una spada da samurai, Gordon Brown a nome del Regno Unito ha portato una scultura inneggiante all’amicizia per la Casa Bianca, il premier israeliano ha ucciso un paio di bambini a Minneapolis in un'operazione di pace.

4 dicembre 2008

United Nations of Vatican.

Comunicato ufficiale della Santissima e Immacolatissima Sala Stampa Vaticana, per voce di Padre Lombardi, per volere di Sua Santità Josephine Ratzinger:

“Noi, la Chiesa Cattolica, siamo contrari alla depenalizzazione dell’omosessualità, perché se glie levi er pene come fanno poi a ingropparse, no, scusate, volevamo dire che siamo contrari perché il Signore ci ha creato uomo e donna per accoppiarci e procreare, se sei gay sei un peccatore ignomignoso e malato e noi non vogliamo che tu muoia, ma cinque anni di carcere male non ti fanno, schifoso. Noi siamo contrari alla Convenzione Onu sui disabili, perché i disabili non sono tutti uguali: se sei disabile e basta, allora ti aiutiamo, se sei disabile e gay vai in galera, se sei disabile e comunista ateo pervertito è giusto che sei disabile e noi ti rompiamo pure la carrozzina, che la carità cristiana va bene ma a tutto c’è un limite. Noi siamo contrari alla Dichiarazione Universali dei diritti dell’uomo, perché insomma i diritti sono una cosa che non è a disposizione di tutti, bensì del Signore Iddio, e comunque i gay e i comunisti e i disabili non hanno gli stessi diritti perché se sono malati un motivo ci sarà, qualcosa l’avranno pur fatta, possano bruciare nelle fiamme dell’inferno, infedeli. Noi siamo contrari allo Statuto dei lavoratori, prima di tutto perché i lavoratori disabili gay negri o comunisti non possono essere uguali agli altri, e poi perché lo statuto non vieta esplicitamente l’aborto alle lavoratrici, e questo rischia di aprire la strada all’aborto libero sul posto di lavoro, in pausa caffé, al posto della sana sigaretta. Noi siamo contrari alla Legge Basaglia, perché i matti sono malati unti e contagiosi e devono stare rinchiusi in manicomio, possibilmente insieme a gay e radicali, che se lasciamo i pazzi a piede libero c’è il rischio che pratichino aborti, o la masturbazione. Noi siamo contrari a Biancaneve, volgare fornicatrice che non si limita a farsi sette uomini contemporaneamente, alcuni dei quali chiaramente dediti a schifose pratiche sodomite, ma addirittura si fa sette nani, evidenziando una chiara perversione che sta tra l’aborto e la pedofilia, il che la identifica tra l’altro come eretica lesbica impura. Noi all’Onu siamo in maggioranza, grazie a Paesi che diversamente dalla Ue sono illuminati, come l’Iran. Noi, la Chiesa Cattolica, divendiamo i veri valori di Dio e vinceremo, maledetti puffi di merda”.

21 gennaio 2008

Speciali Soprusi e Canzoni.

Il Papa voleva andare alla Sapienza, ma ha rinunciato per colpa degli intolleranti laicisti e giacobini che non gli permettono mai di parlare in pubblico.
Quali altri soprusi si celano nell’Italia che nega il diritto di parola al Papa?
Speciale Angolosbocco “Soprusi italiani”. Su Angolosbocco Channel. Cioè qui sotto.

Berlusconi ha tutta la televisione contro!
Questa è storia antica, direte voi. Si sa, è uno dei massimi problemi italiani. Ma ora la questione sta assumendo proporzioni più che preoccupanti: Berlusconi non è più presidente di Mediaset (che gli è stata rubata dal figlio) e ora gli hanno tolto pure il Tg1, affidato a quel comunista puzzone di Riotta. Si attendono con preoccupazione gli ispettori dell’ONU e si temono le seguenti sanzioni.

Gli imprenditori non arrivano alla fine del mese!
Uno scandalo che ci mette in pessima luce di fronte all’Europa: tra tasse altissime, salari da favola e la concorrenza della Cina e del Botswana, i nostri virtuosi imprenditori non ce la fanno più. La maggior parte di loro muore di fame, tanto che dichiarano meno di 5.000 euro all’anno. E sono sinceri, perché – si sa – a imbrogliare il fisco non sono certo i nostri valenti industriali! Che scandalo! Che roba! C’è da inorridire!

Fassino è una spia!
Lo sapevate? Fassino, il leader politico più temuto degli ultimi tempi (soprattutto dai suoi compagni di partito, quando parla), il parlamentare più amato dalle masse popolari che lo vorrebbero presidente della repubblica italiana (le masse popolari sono quelle francesi, inglesi, tedesche, ecc, ecc), ebbene: è una spia! È stato visto recarsi spesso in Birmania, dove i comunisti governano con una feroce dittatura, finanziati dai russi e da Cuba. Spionaggio! Tradimento! Cospirazione!

Non c’è più rispetto per gli anziani!
I giovani italiani non rispettano i vecchi, i nostri saggi, la nostra colonna portante. Ovunque andate, vedrete sempre e solo giovani avvocati, giovani giornalisti, persino giovani ministri. In Italia appena arrivi a 45 anni ti rottamano senza rispetto, calpestando la tua dignità! È ora di denunciare tutto questo al Papa, nonostante lui non possa parlare mai in pubblico, a Berlusconi, nonostante lui non possa mai parlare in tv, e a Fassino, che spiffererà tutto ai bolscevichi birmani.

Italiani! All’armi! La Chiesa e Mediaset non possono essere sopraffatti dalla dittatura del proletariato!

18 gennaio 2008

Liberi pensieri in libero stato (confusionario).

Ho visto un giovane dotato di sana laicità, l’ho bloccato con un incantesimo e gli ho letto nel pensiero. Ecco i risultati:

Domani prendo il treno e vado a roma. Vorrei andare a parigi, ma il treno dei desideri all’incontrario va, si sa. Vado a roma a manifestare la mia solidarietà al papa, perché in italia è pieno di intolleranti che non accettano la sua verità suprema come legge e ciò è moralmente inaccettabile, po*****o. qua c’è gente che non vuole che io possa liberamente esprimere le mie idee, mentre io dico (no, di.co. no, io asserisco) che in uno stato laico ognuno dovrebbe avere il diritto di discriminare un po' chi cazzo gli pare, m***la d’una m*****a!! ed è bene che si sappia che tutti ci stringeremo intorno al papa, e se stringendoci qualcuna rimmarà incinta, beh, è dio che l’ha voluto, d*****e. io vado a dire al papa che ci voglio tanto bene, che lui deve lottare perché l’italia sia finalmente un paese libero, dove se voglio dire che i gay sono malati lo posso dire e se qualcuno mi vuole contestare napolitano gli dice che è ignorante e sovversivo e la polizia lo corca di mazzate. Insomma, i veri laici non sono quelli che permettono a ognuno di fare quel che vuole, ma che sono aperti al dibattito: da una parte gli scienziati con i loro punti di vista sbagliati, dall’altra il nostro mittttico papa con la verità in tasca, che poi quando la esce di tasca tutti fanno “ooohhh” come i bambini, ma lui dice “no scusate, questo è un bigliettino di padre georg” a esce la verità dall’altra tasca, e tutti rifanno “oooohhh” e lui ci dice “non fate oooohhh che sembrate checche” e poi ci legge la verità e noi che siamo laici la impariamo subito a memoria. Così è, e se qualcuno non gli va bene non è laico, di*******do. Che poi noi siamo aperti e vogliamo far incontrare fede e ragione: chi ha la fede ha ragione, chi non ha la fede è perché non è sposato e allora è finocchio e non ci ha ragione, ci ha da curarsi perché è una malattia ed è pure contagiosa, che se stai troppo con quelli lì poi diventi così anche tu, che ti piace il calippo, epperò è contro la natura che ha deciso che il calippo ce l’ha il maschio ma ci piace alla femmina, che a ognuno ci piace quello che gli manca, che insomma un po’ devi sudartele le cose, gesucccristo. Noi non siamo contro agli invertiti, ma mica si possono sposare, anzi, devono pentirsi, che a noialtri al lavoro quando ce l’ho mettono in culo è perché ci stanno fregando, mica perché ci stiamo divertendo, ecco. Io sono laico e quindi vado dal papa a roma, perché lui è il più laico di tutti e infatti si confronta con tutti, e poi chi non è d’accordo ha diritto a non essere d’accordo, ma ha torto e deve essere corcato di botte da tutti, in una società veramente laica e libera. E poi c’ha ragione ferrara, che ora serve la moratoria sulla 194, perché lui ci ha fatto la dieta e adesso indossa la 192. Vai papa, grande papa, sano come un papa, laico come un papa.


16 gennaio 2008

La platea.

Come dice la Stampa, “il Papa rinuncia alla Sapienza”. Francamente, non avevo dubbi. Anzi, se la Stampa è in crisi con i titoli, ho alcuni altri personaggi da suggerire, tutti che hanno rinunciato da tempo alla sapienza. Per non sbagliare si può iniziare con Fassino, ad esempio.
Però non tutti sanno il vero motivo della rinuncia di San Benedetto, l’unico papa oligominerale. Il motivo è un sogno che ha fatto Ruini. Dopo averne parlato con Ratzty, hanno deciso insieme che era meglio lasciare perdere la visita.
Angolosbocco, esempio di giornalismo d’inchiesta, ha lo scoop del secolo: il sogno di Ruini! L’ho intercettato grazie agli amici di Telecom, che saluto. Ed eccolo a voi:


Gremita la platea che accoglie l'Imperatore Palpatine alla Sapienza. Il nome non deriva dalla somiglianza con il cattivo di guerre stellari (ovvio che si somiglino, sono la stessa persona), ma dal soprannome che Padre Georg ha dato a Ratzy nell'intimità: Uno è imperatore delle palpatine, l'altro condottiero delle strizzatine.
Sulla sinistra dell'aula magna ci sono gli studenti, forniti di preservativi ripieni di polpa di pomodoro da lanciare. Il loro tentativo è bloccato da Giuliano Ferrara, che urlando “moratoria o no, 194 è il mio peso forma” li assale e mangia tutto: polpa di pomodoro, profilattici, due studenti e quattro sedie.
Sulla destra sono schierati i papaboys, divisi tra le associazioni pro-patria, pro-messa e quella degli scomunicati (eretici erotici): la pro-tetta. Sono pronti, all'ingresso del Papa, a buttare in aria migliaia di coriandoli bianchi e gialli. Quando entra in sala Rita Levi Montalcini si confondono e gettano i coriandoli. Il problema è subito risolto da Giuliano Ferrara, che li mangia tutti, e già che c'è si pappa pure un papa-boy e un microfono.
In mezzo le autorità. In prima fila la Binetti è elegantissima, avvolta in un vestito di Chanel (Totti) e in un cilicio di Christian (Dior); Veltroni indossa il cappello delle grandi occasioni (quello fottuto da Intini al Grande Puffo nel '90 e regalato a Uolter per il suo primo compleanno); Rutelli è sommerso dal fard finché non arriva Ferrara a mangiarglielo e già che c'è ingoia pure il tavolo dei relatori; Prodi dorme.
La trepidazione è al massimo quando il Papa esce dalla Papamobile (quella con motore ibrido, metà a benzina e metà a vin santo), sale le scale ed entra in sala. Poi si ferma a salutare Ferrara e Ferrara lo mangia.

16 dicembre 2007

Angolo-shopping.

Angolosbocco oggi è andato in giro per regali.
Sono uscito di casa, ho preso il Suv, sono andato in centro e l’ho parcheggiato sotto i portici. Tanto non era mica mio.
Ho iniziato a vagare assorto nei miei pensieri preoccupati: “Quanti regali devo fare? A chi? E come faccio a darli tutti se il 24 sera le renne sono in sciopero? Ma soprattutto: sono proprio sicuro di essere Babbo Natale?”. Poi ho incontrato un uomo vestito di rosso con i capelli bianchi (quello lì sotto) e solo a quel punto ho realizzato di non essere Babbo Natale.
Ho potuto quindi concentrarmi sui vari regali da fare.
A Prodi ho comprato una Colomba, che almeno la mangia a Natale e poi non si lamenta se lo fanno cadere a marzo. Alla Binetti una spirale da inserire nella trachea, per evitare i peccati di gola. Alla Turco un guinzaglio, così i pastori tedeschi dei Nas possono portarla a spasso. A Dini una vacanza premio alle Bahamas (regalo che abbiamo scelto insieme io, Sircana e D’Alema). A Bertinotti un paio di scarpe, che lui rifiuterà perché sono di banale cuoio e non di puro cachemire. A Diliberto un busto di Lenin che se lo tocchi canta "Oh Susanna". A Veltroni un puffo grandezza naturale (quindi 5 centimetri) di zucchero, ma anche uno di sale, che poi a distinguerli ci si diverte. A Fassino una chiave inglese, anche se dubito che la userà: dice che di inglese non capisce un tubo. E te pareva.
Dopo il primo giro di regali, sono andato a prendermi una cioccolata in un bar, dove un ex-socialista e un ex-democristiano volevano prendere un caffè, ma non sapevano a chi.
Infine ho fatto un giro in libreria, dove presentavano al pubblico un nuovo romanzo di fantascienza. Ho stretto la mano al libro e gli ho chiesto il numero di telefono.
Per tornare a casa ho preso il tram e pure quello l’ho parcheggiato sotto i portici. Tanto nemmeno il tram era mio.

1 dicembre 2007

Incontri ravvicinati del 9° tipo (e 1/2).

Angolosbocco, a Monaco, ha incontrato il papa.
Non mi sono stupito. Ci sono pochi posti in cui si può incontrare il papa senza stupirsi: Monaco, la stazione di Verona Porta Vescovo (invece Vicenza Porta Da Bere), i punti cardinali, il bar Cappuccino di Bergamo.
Gli ho detto "Papa! Che ci fai qui, in giro per sexy shop alle 3 di notte?". Ma il papa ha risposto "Non sono Ratzy, io sono
l´orsetto Knut". "Ok, orsetto Knut, ma un cucciolo di orso polare che ci fa alle 3 di notte in giro per sssexy ssshop?". "Cerco l´orsa maggiore, dicono sia un´ottima nave scuola".
Poi ho incontrato un orsetto bianco e ho pensato che Knut si fosse tolto l´abito da papa. Così gli ho detto "Allora orsetto Knut, hai trovato l´orsa maggiore nel sexy shop?". "Non sono l´orsetto Knut, sono il Santo Padre" ha detto. "E nel sexy shop cercavo un cardinale gonfiabile" ha aggiunto.
Sono rimasto interdetto: cosa voleva dire "santo padre"? Sapevo che avrei dovuto saperlo, ma non mi veniva in mente. Così ho preso tempo: "Santo padre, eh? Ma da quando sei santo? Perché non me l´hai mai detto, babbo?".
"Stupido ateo troglodita - mi ha detto l´orsetto - sono Ratzinger, il pinguino vestito di bianco che dice porcherie".
"Uff, meno male - ho risposto io - avevo paura che il mio babbo si fosse innamorato di un cardinale gonfiabile".
"Vuoi vedere la mia collezione di colombe pasquali?".
"No grazie, io ne ho due, ma si non chiamano Pasquale. Una l´ho chiamata Giacomina, l´altra Fassina. La prima vola, la seconda salta gli steccati".
"Beh, io vado, sono le 4 di notte e alle 8 devo essere nel mio letto a Città del Vaticano, se no Georg mi fa l´ennesima scenata di gelosia. Figuriamoci se viene a sapere che il mio nuovo cardinale gonfiabile assomiglia a Ruini".
"Sei un vecchio sporcaccione, papa" gli ho detto andandomene via in direzione del più vicino concessionario Bmw (dove volevo comprare una portiera di notte e - una volta sorto il sole - una valvola di giorno).
"Sarai giovane tu" mi ha urlato mentre iniziava a teletrasportarsi.

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