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"Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine – mi diceva un giovane industriale – quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai". "Come viaggio premio?". "No, come ostaggi".
(Marcello Marchesi)


STUPIDARIO COMUNALE

"Mia figlia è stata assunta fruttai" (full-time, ndr)
"Melfi non è in Campania? AH già, infatti i miei parenti sono della costiera amalfitana, vengono da Malfi"
"Qui c'è una lettera che mi critica sul giornale. Ah, ma voglio proprio vedere la Stampa di domani. C'è scritto 'segue firma', domani la pubblicheranno!"

"Ho visto un soggiorno lifting..."
"C'è stata un'altra manifestazione di splatters"
(nel 1998): "Sono indaffarata per il centenario della Repubblica
"Ho saputo che tuo padre ha avuto un iptus".
"C'è in linea l'assessore della Fiat".
"Hanno trovato un pesce metà squalo metà serpente. Esiste da 80 milioni di anni!"."E' tutta colpa degli esperimenti nucleari".
"Abbiamo il nostro uomo all'Havana". "Non conosco il dottor Lavana".
(cercando la dott.ssa Cortese): "Avrei appuntamento con la dottoressa Gentile".
"Scusate il ritardo, ho dovuto portare mia moglie dallo speleologo".
(parlando dei propri associati): "I miei sudditi..."



__________________________________

"Per egemonizzare il pd servirebbe un esorcista". (tatablues)

"Ratzy è un pinguino vestito di bianco che dice porcherie". (Ale della classe di Antigone)




"Gli aziendalisti sono diversamente universitari".
(Zarathustra)

"Yes, weak end". (Indyeuge)




La frase del momento
La cordata, non c'è altro modo.

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Maroni lancia l'allarme su possibili infiltrati nel corteo della Fiom. Oddio, ci va anche lui?

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12 maggio 2008

Shadow Cabinet.

Silvio fa il governo? E Uolter risponde con il governo ombra, lo shadow cabinet. In inglese suona davvero bene (come disse Fassino quando scoprì che il flauto non si suona con il plettro), “shadow cabinet”, sa di cesso con la lampadina bruciata, che se fai centro sei davvero bravo e ti danno anche un pesce rosso come premio. Anche in italiano suona bene (come disse Fassino quando scoprì che sul clacson bisogna premere, non soffiare), “governo ombra”... ombra nel senso che lo terranno nascosto? Ombra perché sono tutti amici di Sauron e cercano di fare la pesca di frodo, in modo da prendergli l’anello, che poi perché gli serva una pesca chissà, io preferisco le albicocche? O magari “governo ombra” per conquistare la fiducia dei veneti: un’ombreta de vin, un governo ombreta, tutti che si beve e vai mona. O ancora i ministri ombra seguono i ministri luce con un ramo di palma per proteggerli dal sole, ma i  ministri luce non vogliono, perché dicono che tanto loro ci hanno già la crema solare protezione 5 (anni), che il ramo di palma lo mettano un po’ dove gli pare, che se non sanno dove metterlo chiedano a Ronaldo.

Ma parliamone comunque di questi due governi.

Il governo di Silvio è spettacolare. Tanti giovani, tante facce nuove, ma anche esperienza. Alla giovane Meloni fa da contrappunto l’esperto Frattini, al giovane Alfano risponde l’esperta Carfagna, esperta nel senso che lei ha sempre dato un’opportunità a tutti: vederla nuda. Dopo Mele che si drogava, finalmente la politica passa a occuparsi delle pere che interessano davvero agli italiani. Poi c’è la Meloni, ma non c’è pera: è chiaro che la macedonia è un po’ selettiva, ma d’altra è la macedonia delle libertà, da non confondersi con la serbia delle libertà, o con l’amaro montenegro, che Calderoli lo chiama amaro montebingobongo.

Il governo ombra del Pd è ancora più geniale. Un simpatico sconosciuto alla giustizia. Fassino agli esteri, dopo che l’opposizione birmana ce l’ha rispedito indietro. Ma la cosa più bella è il ministro ombra per l’attuazione del programma. Già Angolosbocco si era occupato di quanto è sfigato il ministro per l’attuazione del programma. Ma il ministro ombra!! Funzionerà così: un ministro luce deve fare qualcosa, il ministro luce per l’attuazione del programma gli lascia un post-it per ricordarglielo, il ministro ombra per l’attuazione del programma contesta il post-it perché è giallo, mentre lui preferisce quelli azzurri. Poi il ministro ombra per l’attuazione del programma ha un compito fondamentale: confondere. Così, ad esempio, se l’opposizione vince una battaglia in parlamento e impedisce a Silvio di realizzare il Ponte sullo Stretto (che poi è facile farlo sullo stretto, fai il ponte sul largo, ad esempio sul Largo ai Giovani, vedi che è più complicato, o il ponte sull’Alto, o sul Lungo), tutto il Pd esulta, ma il ministro ombra per l’attuazione del programma attacca la destra perché non tiene fede al programma. Già, ma a quale programma? A quello del Pdl? Ma l’opposizione non dovrebbe gioire se il programma non viene attuato? A quello del Pd, allora? Ma non è uguale a quello del Pdl? E dunque il Pd non dovrebbe gioire se non viene attuato il suo programma? Ma allora che cazzo di programma hanno? X Factor? Quelli che il calcio? O hanno un programma di lavoro: colazione alle 9, gavettone al ministro ombra per l’attuazione del programma alle 10, partita di calcetto alle 11, pranzo alle 13, nanna alle 15, tv alle 18, cena alle 20, cinema alle 21? Ma chi ci capisce nulla?

E poi, diciamocelo: Silvio ha inventato alcune cose stratosferiche, come il ministro della semplificazione, che non serve un cazzo ma semplifica le trattative per formare il governo. E Uolter che fa? Fa il ministro ombra per la semplificazione. Se Silvio faceva il ministro della rapa incazzata, Uolter rispondeva con il ministro ombra della rapa incazzata, con delega alla verza offesa e alla fragola permalosa. Così permalosa che se la insulti diventa tutta rossa e si riempie di puntini. Voi direte “ma tutte le fragole sono così”. Certo, è che non sapete cosa non dicono loro gli agricoltori per farle diventare così... volano di quegli insulti nei campi di fragole...

Dunque, che fare? direbbe Lenin.
Che dare? Direbbe Moana.
Che dire? Direbbe Dito, l’amico di Mano e Manu.
Che Falenare? Direbbe Schakelbach.
Che Guevara? Direbbe Fidel.
Che ne so, risponderebbe Angolosbocco in coro. In coro perché per sparare cazzate la cosa migliore è cantare a cappella. Da solo.

17 marzo 2008

Il barone rampicante parla al mondo: LA SINISTRA E IL SUO PROGRAMMA

La sinistra è un concetto dialettico che si inscrive in quella sfera discorsiva che denota la pluralità di intendimenti propria di un popolo quand’anche il milieu sociale fosse naturevole. È dunque evidente che il programma non può essere ricompreso nell’alveo di ciò che i media intendono enunciare, pertanto non trattasi di programma televisivo, quali Superquark (la scienza e il suo programma), Megaquod  (le lingue morte e il loro programma), Ultraquel (il pronome e il suo pentagramma). Non v’è dubbio che la sinistra non possa prescindere dal programma che Nuvole si appresta a consegnare alle pergamene che la rete congloberà a futura e imperitura memoria, affinché i posteri di domani divengano gli anteri di ieri. Il programma, inteso come magna charta di una sinistra (la quale per essere tale non può essere sinistra, poiché sinistra è la destra), va necessariamente inteso come una summa di differenze tra un’impostazione teoretica materialista e un’accezione storica della dialettica antinomiale e tiepolese. Quale paradigma parossico occorre alfine catalizzare? La risposta a tale prèmita domanda ha da essere palese e gervasa: la sinistra è il luogo dei punti ove la residualità dell’efficacia supera la virale espressione dello Stato liberale. Pertanto, per dirla con Schakelbach, “essa non può in alcun caso essere suddivisa in due parti eguali e al contempo vivere”. Schakelbach, d’altra parte, si riferiva a sua sorella.

barone.rampicante@gmail.com

9 marzo 2008

Un programma di carta straccia.

Berlusconi strappa il programma del Pd, dicendo che è carta straccia (in effetti dopo che l’ha strappato non poteva che essere così) e che è copiato dal suo. (prendo atto che Silvio perde colpi: non era meglio dire che il programma del Pd è carta igienica e poi pulirsi il culo in diretta tv?)
Ma allora pure Silvio ha un programma di carta straccia!
Ecco come Berlusconi sfrutterà tutto ciò:
Il programma carta straccia del Pdl sarà distribuito sotto forma di simpatiche bustine di coriandoli, per la serie “diffondi le idee di Silvio, getta le strisce di programma dal balcone” (Micciché detto “il ribelle che fiuta” ha già detto che conosce utilizzi migliori per le strisce).
Inoltre il programma, nella variante carta-straccio, sarà regalato alle massaie per lavare la tappezzeria, per la serie “facciamo pulizia, facciamo polizia” (Micciché detto “il blogger che va a naso” ha aggiunto “facciamoci”).
Infine il mitico programma del Pdl, nella variante extra-lusso cartavetro-di-Murano, verrà venduto insieme al Silviodanaio (anche se Dell’Utri preferisce il Silviocondotto, mentre la Carlucci propende per il Silviovita Beghelli): chi lo compra potrà usarlo per scartavetrare i manifesti di Veltroni, curandosi di riprendere il tutto con una videocamera urlando una frase che inizi per “Italia…” e che finisca, a scelta, con “uno”, “rialzati” oppure “suka”. (Micciché detto “Eolo al contrario” ha urlato “italia, su con il nas…la vita!”).

25 febbraio 2008

Il programma è uscito.

Oggi Veltroni ha presentato il programma del Pd.
Non affannatevi a cercarlo on line, non c'è.
Però qualcosa sappiamo.
Il programma, si dice in giro, è uscito già 3 giorni fa.
Il dramma è che dopo essere uscito non è più tornato, facendo perdere le sue tracce.
I carabinieri sono stati allertati, ma dicono che in giro i programmi fioccano come nespole nell'oceano e che riconoscere quello del Pd è parecchio complicato. Avevano individuato un programma che poteva rispondere all'identikit, ma poi si sono accorti che era quello del Pdl.
Anche Chi l'ha visto è sul pezzo: tutta la redazione si è gettata a capofitto alla ricerca del programma, ma ancora non si hanno risultati. Tra l'altro per la par condicio non potranno fare una puntata solo sul programma del Pd, per cui parleranno anche della scomparsa di Micciché: fatto fuori da Silvio? Sprofondato nella coca? Emigrato in Suriname vestito da sposa? Inghiottito da Giuliano Ferrara travestito da torta Sacher?
E allora, direte voi, com'è possibile che Di Pietro abbia firmato il programma?
Perché, dirò io, secondo voi Di Pietro sa distinguere un programma da una ricetta di Nonna Samantha?
Ma, aggiungerete voi, oggi Veltroni ha presentato il programma! E una settimana fa ha presentato pure i 12 punti per cambiare l'Italia! E sul sito del Pd ci sono i punti principali del programma!
Io vi risponderò che prima di tutto siete dei bei rompiballe.
Comunque è evidente che Veltroni ha presentato il programma in contumacia, sperando che lui - il programma - prima o poi si decida a tornare a casa (sempre che non sia emigrato in Suriname sotto forma di velo del vestito da sposa di Micciché).
Quanto ai 12 punti per cambiare l'Italia, mica li avete presi sul serio? Davvero pensate che vogliano tagliare la spesa primaria di 2,5 punti di PIL in tre anni, per la serie "Grazie signora Tatcher (grazie del suggerimento cioè)"? Davvero credete alla storia dei 100 nuovi campus universitari entro il 2010, che non si sa come li realizzeranno dato che i soldi del Monopoli già li vogliono usare per raddoppiare i posti negli asili nido (e per pagare le multe del Uolter-bus)?
E i punti del programma sul sito del Pd idem... o davvero credete all'unificazione degli uffici periferici dello stato? Che fanno, una prefettura unica per tutta Italia? E vi pare credibile ridurre la spesa pubblica di un punto di PIL all'anno con il benchmarking, la valutazione dei dipendenti e l'eliminazione di qualche provincia?
Ma no, voi siete persone intelligenti, sapete bene che i 12 punti per cambiare l'Italia e la bozza di programma sono un tentativo di depistaggio.
Vogliono farci credere che il programma c'è, ma noi ora sappiamo che se ne è andato e non torna più. E non c'è Laura Pausini che tenga.
Mobilitate i cani (la Turco ha già allertato i suoi cugini, i pastori tedechi dei Nas), setacciate la campagna (elettorale), cercate ovunque, fatevi dare un mandato di perquisizione (ma anche di divisolìnocuginone), tirate all'aria armadi e cassetti, armadilli e casette, armature e cassate, armani e cassel. Insomma, fate qualcosa: il programma va assolutamente trovato in tempo per l'aprile 2013! (fino ad allora per fare opposizione non ce n'è bisogno, basta un po' di zucchero e pure la prestigiacomo va giù)

7 settembre 2007

Grandangolo scende in campo (kilombo ha bisogno di me).

No, non mi candido alle primarie del Pd: sono sempre stato troppo pigro per superare tutti quegli steccati del novecento.
Però in questo momento in cui si candida chiunque, dagli ecodem alle ecoballe, Grandangolo sbocco poteva stare fermo?


Ebbene, mi candido alla redazione di kilombo.
Non ne avevo voglia, ma me lo chiedono il Paese e l’Europa.

Volevo annunciare la cosa dal Lingotto durante la mia lezione sulla bella blogsfera, ma in qualche modo mi sapeva di roba già vista.
Volevo riunire figli di noti blogger per parlare del ricambio generazionale in kilombo, ma anche questa non mi suonava nuova.
Ho pensato che quindi un post potesse bastare. A patto di fare un post ideologico e post-ideologico.


Ed ecco il programma:
1 – Abbattere gli steccati della blogsfera per dare vita a un aggregatore internazionale che si collochi fuori dagli aggregatori del XX secolo che rappresenti il timone riformista della coalizione di blogger al governo. Non vuol dire un cazzo, ma va tanto di moda…
2 – Basta con tutte queste cose serie (espulsioni, modifiche alla carta di kilombo, elezioni). Vogliamo divertirci! Per questo bisogna creare nuove sezioni in kilombo: la sezione a luci rosse (kitrombo), la sezione geometrica (kirombo), la sezione giochi (kitombo-la), la sezione di ballo (kimambo), la sezione di peso (kilordo), la sezione di cinema (kitano).
3 – E basta pure con tutte queste discussioni sulla politica: non siamo noi a dover seguire la politica, ma la politica che deve chiedere il nostro aiuto. Per questo bisogna creare Kilombo Servizi Srml (società a responsabilità molto limitata), un’azienda in grado di dare a ognuno il servizio giusto: chiodi e cinghie a domicilio per la Binetti, rammendatore di maglioncini di cachemire per Bertinotti, baffiere per D’Alema, spazzino per Bassolino, chirurgo plastico per Livia Turco, idraulico per Fassino.
4 – Diamo vita a un grande concorso nazionale! Un posto in redazione in regalo a chi darà la migliore risposta alla domanda che tutti si fanno da sempre: chi lombo?
5 – A chi chiede di entrare nell’aggregatore (la domanda aggregata) bisogna offrire qualcosa (l’offerta aggregata) in modo che la mano invisibile che guida il mouse sia in equilibrio. (Questa fa molto giavazzi…)
6 – Più vacanze per tutti (io ad esempio sono a Venezia), ammmmore a piene mani, ggggiovvvvani al potere, vecchiette che attraversano la strada, sogni, utopie, e meno lavavetri che ti puliscono lo schermo proprio quando stai scrivendo un post.
7 – Abolirò l’ICI. Sì, avete letto bene, abolirò l’ICI.

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