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"Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine – mi diceva un giovane industriale – quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai". "Come viaggio premio?". "No, come ostaggi".
(Marcello Marchesi)


STUPIDARIO COMUNALE

"Mia figlia è stata assunta fruttai" (full-time, ndr)
"Melfi non è in Campania? AH già, infatti i miei parenti sono della costiera amalfitana, vengono da Malfi"
"Qui c'è una lettera che mi critica sul giornale. Ah, ma voglio proprio vedere la Stampa di domani. C'è scritto 'segue firma', domani la pubblicheranno!"

"Ho visto un soggiorno lifting..."
"C'è stata un'altra manifestazione di splatters"
(nel 1998): "Sono indaffarata per il centenario della Repubblica
"Ho saputo che tuo padre ha avuto un iptus".
"C'è in linea l'assessore della Fiat".
"Hanno trovato un pesce metà squalo metà serpente. Esiste da 80 milioni di anni!"."E' tutta colpa degli esperimenti nucleari".
"Abbiamo il nostro uomo all'Havana". "Non conosco il dottor Lavana".
(cercando la dott.ssa Cortese): "Avrei appuntamento con la dottoressa Gentile".
"Scusate il ritardo, ho dovuto portare mia moglie dallo speleologo".
(parlando dei propri associati): "I miei sudditi..."



__________________________________

"Per egemonizzare il pd servirebbe un esorcista". (tatablues)

"Ratzy è un pinguino vestito di bianco che dice porcherie". (Ale della classe di Antigone)




"Gli aziendalisti sono diversamente universitari".
(Zarathustra)

"Yes, weak end". (Indyeuge)




La frase del momento
La cordata, non c'è altro modo.

La jena più bella degli ultimi giorni

Infiltrati.
Maroni lancia l'allarme su possibili infiltrati nel corteo della Fiom. Oddio, ci va anche lui?

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4 dicembre 2013

Dicembre ricco, mi ci ficco.

In diretta da Presa di Rete, dove angolosbocco svolge la funzione di misterioso ospite fisso:


Pensavate di cavarvela col Natale, un paio di cene coi parenti, uno scambio di regali coi colleghi per avere cose da riciclare alle suddette cene dei parenti, qualche chilo da smaltire e bye bye dicembre? Non quest’anno, non nel 2013.

Non so se vi è chiaro che mese ci aspetta. L’ultimo vero partito italiano il prossimo weekend elegge il segretario, e poi domenica ci sono pure le primarie del Pd. In tutto questo rinasce Forza Italia, rinasce AN, Galliani forse lascia il Milan, Alfano fonda un nuovo partito e Letta non si sa se dura a Palazzo Chigi.

E tutte queste cose sono collegate. Diceva il saggio che se una farfalla sbatte le ali in Cina, in Italia il Pd si allea con Giovanardi. E la farfalla che sbatte è quella di Belen, vabbè, ci siamo capiti.

Per fare ordine in questo caos eccovi il nuovo servizio “Scenari dal mondo”, sponsored by Border Radio: one nation, one station, ma non siamo noi.

SCENARIO A

Renzi vince le primarie e prende Civati come vice, Salvini diventa segretario della Lega e prende il cognato di Fassina come austita, Cuperlo si candida alle condominiali di casa sua ma le perde contro Galliani, Barbara Berlusconi si iscrive al Nuovo Centrodestra di Alfano portando con sé Kaka, Montolivo e Vincent Cassel, che non c’entra un cazzo ma passava di lì e pareva brutto non cagarlo, Berlusconi nomina Dudù amministratore delegato del Milan e compra Messi, Lilli e il vagabondo, quest’ultimo ceduto in prestito al Genoa in cambio di un briefing con la moglie di Gilardino. In tutto questo Letta si dimette e Napolitano in nome della stabilità nomina premier Violante e Quagliariello, insieme, che lanciano un coraggioso programma di riforme innovative: diversificazione dei diritti civili (matrimonio solo per gli etero, divorzio solo per i gay) e liberalizzazione completa del mercato del lavoro ma con il rigido limite di massimo 10 anni consecutivi di schiavitù. La Roma fa il record di 23 pareggi consecutivi, mentre Repubblica diffonde uno scoop incredibile: ad Arcore non c’era la vera Belen bensì Rosy Bindi con una parrucca nera.

SCENARIO B

Civati vince le primarie e prende Civati come vice, Cuperlo fonda il nuovo partito “Socialisti d’altri tempi con Cuperlo” ma perde il congresso fondativo contro Renzi. Bossi diventa segretario della Lega, Berlusconi di Forza Italia, Fini di Alleanza Nazionale: Civati, Renzi e Cuperlo, presi dal panico, uniscono le forze e fanno deportare Occhetto in Polinesia. Galliani lascia il Milan e fonda un suo partito dal nome sobrio, Barbara devi morire, ma prende solo lo 0,5% e retrocede. Barbara Berlusconi dal canto suo lascia il Milan e fonda un suo partito dal nome altrettanto sobrio, Adriano pelato del cazzo, candida Balotelli capolista e lo fa eleggere al Parlamento europeo, dove Mario dà lezioni private di inglese a Pittella. Berlusconi, Silvio, nomina come amministratore delegato del Milan Luciano Violante, che rimpiange Balotelli in quanto ragazzo di Salò, esonera Allegri in quanto troppo poco riformista e lo sostituisce con la figlia di Vittorio Mangano in quanto figlia di Vittorio Mangano. In tutto questo Letta viene sfiduciato e Napolitano in nome della stabilità nomina premier Gianni Morandi, che lancia un coraggioso programma di riforme innovative: piano straordinario di investimenti per realizzare fognature belle e accoglienti, lotta alla discriminazione degli orientamenti alimentari, meritocrazia spinta con la campagna “uno su mille ce la fa, gli altri 999 si fottano”. La Roma fa il record di 25 pareggi consecutivi, mentre Repubblica diffonde uno scoop incredibile: ad Arcore tra Belen e la Minetti non c’era Berlusconi bensì Saviano. Scalfari muore d’infarto.

SCENARIO C

Cuperlo vince le primarie. No dai, vabbè, a questa non ci crede nessuno.

 

14 maggio 2013

vocazione testamentaria.

nel pd si profila un derby tra epifani renzi e cuperlo renzi per il prossimo congresso, con qualche outsider tra cui renzi.
ma scopriamo chi sono gli aspiranti segretari e quale pd vogliono guidare.

matteo renzi

renziano di culto fonziano, rottamatore andato oltre la rottamazione pur di ottenere l'appoggio di gianni vernetti (per chi non conoscesse vernetti: l'anello di congiunzione tra renato altissimo e barbara palombelli), matteo renzi è il favorito per corsa alla segreteria, nonché l'unico a cui dichiaratamente non frega nulla del pd. se vedete in tutto ciò una contraddizione non siete dei veri democratici. renzi è l'enfant prodige della politica: campione di quiz a 20 anni, presidente della provincia senza sapere cosa sia la provincia a 29, sindaco di firenze a 34, aspirante sindaco di arcore a 36,
aspirante maggiordomo di marchionne a 37, a 38 anni diventa il primo politico che perde le primarie e vince le elezioni in contumacia. vuole un partito che non gli rompa i coglioni quando tenterà di diventare premier per realizzare un ambizioso programma basato su (omissis). punto a favore: non è di sinistra. punto a sfavore: non è di sinistra.
è appoggiato da giovani rottamatori come fassino e franceschini, ex rutelliani, ex demitiani, finti dalemiani e dal pdl.


gianni cuperlo
giovane promessa della sinistra dal 1987, ha un brillante futuro alle spalle. così alle spalle che nel pd qualcuno ha pensato a lui. uomo d'apparato, sufficientemente impalpabile da passare inosservato a chiunque (a parte il cognato di fassina), cuperlo piace ai giovani turchi e ai vecchi dirigenti che i giovani turchi fingono di detestare. pare sia persona molto colta e profonda (almeno così dicono i 63 politici e para-politici che lo conoscono), perfetta per incarnare il tipico partito di sinistra che spiega agli elettori cosa devono pensare, salvo scoprire dopo che gli elettori non gli hanno dato retta. punto a favore: nelle discussioni avrebbe sempre ragione. punto a sfavore: nelle urne avrebbe sempre torto. il suo pd potrebbe durare 80 anni e arrivare al 5% teorizzando la propria necessità materiale e storica.
è appoggiato dagli ex collaboratori di d'alema, dai neodalemiani, forse da renzi in accordo con d'alema e da d'alema.

gianni pittella

vicepresidente del parlamento europeo, noto in basilicata e (fuori dai confini lucani) a gianni cuperlo, è considerato l'uomo di d'alema in europa. ha dichiarato di volersi candidare ma nessuno gli ha dato retta. punto a favore: non è epifani né cuperlo. punto a sfavore: è pittella.
è appoggiato dalla sua famiglia, dai dalemiani in esilio e dall'edicolante di d'alema.

pippo civati

figuriamoci se può vincere uno così, che dice robe sensate e non ha nemmeno un simil-dalemiano a sostenerlo.


guglielmo epifani FORSE GIUSTAMENTE SI VERGOGNA
non comunista, non democristiano, non giovane, non trascinatore di folle, è in perfetta continuità con la linea della non vittoria, del non governo e del non cambiamento. ha uno zoccolo duro nei pensionati della cgil, in particolare stravedono per lui ipovedenti e moribondi. vuole mettere le pensioni al primo punto e fare il pieno del voto anziano. punto a favore: i vecchi sono tanti. punto a sfavore: i vecchi muoiono. il suo pd potrebbe durare 3-4 anni, massimo 6 seguendo una dieta equilibrata e prendendo regolarmente la cardioaspirina.
è appoggiato da ex dalemiani come bersani, ex alleati di d'alema come i popolari, qualche veterodalemiano sparso e dal cane di d'alema.

new entry: sergio chiamparino
RITIRATO PRIMA DEL VIA
renziano di culto chiampariniano, amante di chiamparino, ex sindaco della città di chiamparino e attualmente presidente della fondazione san chiamparino. marchionne ne apprezza l'umiltà. punto a favore: la fiat. punto a sfavore: la fiat, soprattutto la duna.
è appoggiato da chiamparino e dalla corrente dalemiana della uil.

maybe entry: stefano fassina NON ENTRY PERCHE' NON LO VOTA MANCO IL COGNATO
ex responsabile economico del pd, ex giovane turco, ex giovane, ex sinistra pd, è passato dall'opposizione di concetto al governo monti al posto di viceministro nel governo letta-alfano passando per la celebre frase "l'elezione di franco marini al quirinale ci riconnetterebbe sentimentalmente al paese" che gli è valsa tre nomination per l'ambito Hashish d'oro 2013. punto a favore: nessuno. punto a sfavore: il cognato.
è appoggiato da suo cognato.

ghost entry: "una donna cattolica di successo" RITIRATA IN CONVENTO

chi è la candidata che aleggia nei retroscena dei quotidiani? sono da scartare alcune ipotesi: emma bonino (non è cattolica), anna finocchiaro (non è di successo), rosy bindi. rimangono in lizza suor paola e roberto formigoni.

19 settembre 2010

"La politica è una cosa seria".

Profonde divergenze politiche tra Bersani e Veltroni: entrambi vogliono candidarsi a perdere le elezioni.

Vendola: "Non ho capito la posizione di Bersani su Melfi". La notizia è che ne avrebbe una sul resto.

Bersani alla festa del Pd: "Rimbocchiamoci le maniche". Che se no a mangiar costine si sporca la camicia.

Il bello del Pd è che forse parlando di contenuti potrebbero persino andare d'accordo, e invece passano il tempo a darsele di santa ragione senza parlare di nulla. Provate a dirlo a Veltroni, o a Bersani, o a Renzi. Diteglielo: "ragazzi, parlate di contenuti". "Conte-che??". Ecco.

Anche Chiamparino vuole candidarsi a premier e pretende una nuova legge elettorale: maggioritario con un solo collegio uninominale. A Torino.

D'Alema: "Non capisco questa passione di Vendola per le primarie". Massimo, vuoi mettere la soddisfazione di battere ogni volta un tuo sgherro?

Prosegue il calciomercato del Milan: si parla di uno scambio Ronaldinho-Casini.

La Gelmini scrive al sindaco di Adro: "Gentile Sindaco, la invito a togliere i simboli politici dall'arredo scolastico. In particolare quegli scandalosi estintori rossi".

Fini: "Un maestro elementare dichiaratamente omosessuale non può fare il maestro". Non era una battuta, era semplicemente il 1998.

22 luglio 2010

Andare a tempo.

Da almeno vent’anni a Milano la sinistra non combina un cazzo: perdono sempre. L’unica volta che hanno vinto hanno chiesto scusa e hanno rimediato quanto prima.
È vent’anni che cercano di fare un’opposizione seria e prendono sonore scoppole.
Così finalmente hanno capito come invertire il trend: fare l’opposizione cazzona.

Signore e signori benvenuti a bordo, è il comandante che vi parla. È il 21 di luglio, ci sono 35 gradi all’ombra e il pd ha appena presentato il piano neve. Forse chiederanno che venga discusso subito, vista l’evidente urgenza della faccenda.

Il pd ha questa grande capacità: non fare mai nulla che non possa suscitare gioia e ilarità negli avversari. Farsi ridere dietro (ma anche davanti, che siamo tutti bipartisan) è il marchio di fabbrica di questo grande partito, quello che doveva unire le grandi tradizioni politiche italiane (ci credevano, ho le prove), avere vocazione maggioritaria e vincere le elezioni del 2008. Ora hanno il 20% se va bene, non sanno chi sono e presentano il piano neve. Perché in effetti di cocaina ne gira davvero troppa.

Tendenzialmente sono in ritardo di 10-15 anni su tutto, ma questa vicenda del piano neve li ha messi in crisi: come si fa a rimanere fermi al secolo scorso su una cosa che capita ogni anno? Hanno pensato di presentare il piano a ottobre, in ritardo di 10 mesi, ma hanno poi capito che rischiavano di essere perfetti, con il congruo anticipo di un mese. Così hanno deciso che luglio era il momento migliore: ritardo clamoroso sull’inverno scorso, anticipo ridicolo sul prossimo dicembre. Scientifici i ragazzi.

Ma il pd milanese non ha intenzione di fermarsi.
Ad agosto grande battaglia culturale su carnevale: verrà presentato il piano per ripulire le strade dai coriandoli.
A settembre una bella interrogazione al sindaco sul perché non sia ancora pronto il palco per le celebrazioni del 25 aprile.
A ottobre si lancerà l’allarme adolescenti: cosa fargli fare alla fine della scuola mentre i genitori non sono ancora in ferie?
E finalmente a novembre – come ormai tutti si attendono – un grande dibattito sull’emergenza caldo. Intervengono Penati (“il caldo e i rom che puzzano”), Martinazzoli (“il caldo e i giovani come me”), Civati (“il caldo come paradigma della complessità e della modernità innovativa e complessa perché siamo nuovi nuovi nuovi”), Reichlin (“da Gramsci al condizionatore”).

Partito democratico: l’unica vera alternativa. Al bagaglino.

1 marzo 2010

Varie ed eventuali.

Sesso ecologico.
Andiamo a far l'amore in tutti i laghi.
Firmato: Pecoraro Scanu.

Dalla parte di Silvio.
2009: Carta batte Povia.
2010: Scanu batte Filiberto.
E' un regolamento di conti interno alla destra (e la parte migliore è sempre quella berlusconiana, capisci a me).
Il Pd non vince manco più a Sanremo.

Bertolaso.
"Caro, già fatto?"
"Cara, è la procedura d'urgenza".


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permalink | inviato da angolosbocco il 1/3/2010 alle 22:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

4 gennaio 2010

L'uomo dell'anno.

In attesa dell'oroscopo per il nuovo anno, angolosbocco può anticiparvi che il 2010 sarà l'anno di piero fassino.
Sì, proprio lui, lo smilzo del pd, il grissino che si spezza con un tonno, il politico che non dice mai nulla e lo dice pure male, l'uomo che ha sostituito le idee con i tic e l'intelligenza con la dieta, l'inutile fatto a organismo vivente, la prova che c'è un anello di congiunzione tra l'uomo e il cactus, quello che quando il dito indica la luna guarda per terra, l'unico che alla domanda "lei cambierebbe la costituzione?" risponde "
sì, mi piacerebbe avere le spalle più robuste", il più amato dalla sinistra di tutto il mondo purché resti in italia e dalla destra italiana purché resti nel pd.
Il 2010 sarà il suo anno. A un certo punto egli dirà qualcosa di intelligente. Non so dirvi dove o quando di preciso, ma all'incirca la frase dovrebbe essere "non l'ho fatto apposta".
Le tv si stanno preparando all'evento, e io ho le prove.

30 settembre 2009

Il congresso.

Il congresso del Pd sta entrando nel vivo. Dopo due mesi di discussioni sul Pd (mentre nel mondo succedeva di tutto) ora votano, poi si fa un altro mese discutendo sul Pd e poi si rivota, e a quel punto potranno votare cani e porci. Che figata, è come l’extended version dei dvd, che tu ti aspetti che il film finisca e invece ci sono altri venti minuti in omaggio, roba che al cinema non hanno fatto vedere. Qui è uguale: pensi che dopo un mese di congressi di circolo, seguiti da convenzioni provinciali (“convenzione” di solito vuol dire “accordo tra enti” o “uso, abitudine” ma, si sa, nel Pd si usano linguaggi nuovi per una politica nuova), convenzioni regionali e convenzione nazionale tutto sia finito e il segretario sia eletto? E invece no, sorpresone: ci sono ancora le primarie. Sembra tutto finito e invece era tutto finto, ma mica vorremmo mettere i puntini sulle i, anzi mica vorremmo mettere le i, che fanno tanto steccato del novecento? Sì ma chi ha vinto il congresso parte avvantaggiato, pensi. Ti immagini che le primarie contino a metà. No no, partono tutti alla pari. Scusa ma se il congresso lo vincesse, metti caso, Bersani, e poi alle primarie vanno a votare tutti quelli della Lega (che sono notoriamente di più dei piddini) e fanno vincere Franceschini? Vorrebbe dire che Darietto vince e fa il segretario. Sì, dirai tu, ma gli iscritti che li hai fatti partecipare al congresso a fare? Perché li fai discutere, litigare e votare se tanto il risultato non conta una cippa? Perché fa figo. Un partito strutturato come i vecchi Ds, con i congressi e ste manfrine da nostalgici comunisti tipo la “discussione”, “la partecipazione”, “la militanza”, “gli iscritti”, “il partito”, “la politica”; ma anche un partito nuovo, leggero, liquido, che fa decidere i propri destini a chiunque abbia voglia di andare a votare le primarie, e gli iscritti si adeguino a quel che vuole la società civile, quella che ha sempre qualcosa da dire ma quando c’è da dare un volantino hanno tutti da lavorare nello studio da commercialista, da portare la suocera a Antibes, da tosare il labrador (ma il labrador non era a pelo corto? Oh, senti, io voto alle primarie ma mica c’ho tempo da perdere con il partito, io decido, poi gli iscritti eseguano, che io sono della società civile, mica uno sfigato). Insomma, capisci a me, basta che ci mettiamo d’accordo su chi è il candidato più stupido, lo votiamo in massa alle primarie, lo facciamo vincere e poi ci facciamo grasse risate alle loro spalle, standocene tranquilli in poltrona con la nostra unica tessera in tasca: l’ikea family.

Bello il congresso. Non vedo l’ora che esca il sequel al cinema. Perché lo fanno il sequel, vero?

11 luglio 2009

Allenamento per il congresso.

Traffico?
Sperperi culturali?
Sicurezza?
Se abitate a Roma statene pure certi: chiunque sia il responsabile, è del Pd.

P.s. Considerato che la fonte è Repubblica, di sicuro verrà fuori che il simpatico stupratore era pro-Bersani.

1 luglio 2009

Aridatece Latorre!

Debora Serracchiani, la gggiovane che le ha cantate e suonate al Pd finché non le hanno dato un posto, rilascia un 'intervista a Repubblica, dimostrando di essere davvero gggiovane e di rappresentare la speranza per l'Italia che verrà.
Lei, che ha attaccato duramente il gruppo dirigente vecchio e logoro, si schiera con il nuovo che avanza: Franceschini, Marini, Fioroni, Fassino, Veltroni. Insieme fanno la combriccola degli -ini, -oni, -ino, -ani. O, se preferite, la combriccola del "ni": quelli del sì ma anche del no.
Lei che è ggggiovane dentro non ne può più delle "piattaforme programmatiche". E ha ragione. Basta con i programmi, che mica servono a fare politica! Qua servono novità! Nuovi modi di pensare alla politica! Un esempio? "Sostengo Franceschini perché è più simpatico". Brava. E se la Bindi la trovi antipatica ma condividi le sue idee politiche cosa fai, te la porti a letto?
"Bersani è d'apparato". E chi li distribuiva i tuoi volantini? Chi li stampava? Chi li pagava? Lo spirito santo? Franceschini perché è simpatico? I ggggiovani perché sono ggggiovani? O l'apparato?
Ma poi arriva il meglio del meglio. Il momento in cui la nostra Debora, brutta ma non per questo intelligente, giovane ma non per questo diversa dai dinosauri di partito, laica ma non per questo laica (miracoli del pd), il momento in cui lei - dicevamo - dimostra di essere una fine politica.
"Di qua c'è il progetto del Pd, dall'altra parte c'è D'Alema. Io sto col Pd".
Da cui si deduce che il termine "Pd" non è sinonimo di "intelligenza", anzi: a congresso devono scegliere tra l'uno e l'altra, a quanto pare. E si deduce pure che la Debora si sente l'antagonista di Massimo. Un po' come se Burdisso si sentisse alla pari di Cristiano Ronaldo.
L'intervista volge al termine.
Le chiedono: "In questi mesi si è data una ragione della sua clamorosa e immediata popolarità?"
La risposta di Debora è una risposta gggiovane e di rottura: "E' il fatto che sono una persona normale".
Certo che sei normale, Serracchiani. E come tutti i normali prima scalpiti, poi quando ti danno l'osso diventi fedele al tuo buon padroncino e ringhi contro chi non gli vuole bene.
Sei normalissima, ggggiovane Debora. D'altra parte di straordinario al Pd non è rimasto nessuno. A parte Massimo, s'intende: antipatico, ma - roba da vecchi e d'apparato - intelligente.


9 giugno 2009

Commenti a tiepido.

Si sono svolte le elezioni europee.
Berlusconi, come dicono tutti, è stato fermato. Infatti la coalizione di governo è crollata, pensate, dal 46,8 al 47,7. Una evidente debacle, no? Quest’Italia continua a guardare là dove l’etica pubblica è stata sostituita dall’etica pubica: vacanze con le veline nude e del resto ce ne sbattiamo i coglioni.
Il Pd esulta: “abbiamo fermato Berlusconi, siamo un grande partito”. Traduzione: “il governo si rafforza mentre noi perdiamo 4,4 milioni di voti e 7,1 punti percentuali”. È la nuova strategia dell’opposizione: perdere le elezioni e provare a convincere tutti che si ha vinto. A quel punto la gente ci cascherà, dirà “basta con questa sinistra” e per protesta voterà Silvio. Geniale.
La sinistra divisa non raggiunge il quorum. L’altra volta erano uniti e non hanno raggiunto il quorum. Qui sembra quasi che prima guardino cosa fa la sinistra e poi gli mettano il quorum. Ops, è andata proprio così, scusate.

Nel frattempo si sono svolte le elezioni amministrative.
Dove la destra governava, vince.
Dove la sinistra governava, o perde o va al ballottaggio.
Eh, però abbiamo fermato Silvio.

Commento a tiepido di Frattini: “Dalle Maldive ho esercitato il voto dall’estero e sono molto soddisfatto. In particolare il mare è splendido”.
Commento a tiepido di Fassino: “Non ho capito”.
Commento a tiepido di Gasparri: “Figurati io”.

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