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"Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine – mi diceva un giovane industriale – quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai". "Come viaggio premio?". "No, come ostaggi".
(Marcello Marchesi)


STUPIDARIO COMUNALE

"Mia figlia è stata assunta fruttai" (full-time, ndr)
"Melfi non è in Campania? AH già, infatti i miei parenti sono della costiera amalfitana, vengono da Malfi"
"Qui c'è una lettera che mi critica sul giornale. Ah, ma voglio proprio vedere la Stampa di domani. C'è scritto 'segue firma', domani la pubblicheranno!"

"Ho visto un soggiorno lifting..."
"C'è stata un'altra manifestazione di splatters"
(nel 1998): "Sono indaffarata per il centenario della Repubblica
"Ho saputo che tuo padre ha avuto un iptus".
"C'è in linea l'assessore della Fiat".
"Hanno trovato un pesce metà squalo metà serpente. Esiste da 80 milioni di anni!"."E' tutta colpa degli esperimenti nucleari".
"Abbiamo il nostro uomo all'Havana". "Non conosco il dottor Lavana".
(cercando la dott.ssa Cortese): "Avrei appuntamento con la dottoressa Gentile".
"Scusate il ritardo, ho dovuto portare mia moglie dallo speleologo".
(parlando dei propri associati): "I miei sudditi..."



__________________________________

"Per egemonizzare il pd servirebbe un esorcista". (tatablues)

"Ratzy è un pinguino vestito di bianco che dice porcherie". (Ale della classe di Antigone)




"Gli aziendalisti sono diversamente universitari".
(Zarathustra)

"Yes, weak end". (Indyeuge)




La frase del momento
La cordata, non c'è altro modo.

La jena più bella degli ultimi giorni

Infiltrati.
Maroni lancia l'allarme su possibili infiltrati nel corteo della Fiom. Oddio, ci va anche lui?

[www.lastampa.it]

Consigli per gli acquisti
Un terzino destro.

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La canzone del momento
Save the last dance for me (Tina Turner)

 

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25 gennaio 2012

L.I.I.A. – Lega per l’Intolleranza alle Intolleranze Alimentari.

Dice uichipidia: è stato stimato che il 20% circa della popolazione ritiene di essere intollerante o allergica ai cibi, mentre, per quanto riguarda le sole allergie, gli accertamenti mirati hanno definito l’incidenza di queste intorno all’1,4–2%.

Dunque il restante 18–18,6% è intollerante? No, il restante 18–18,6% è mitomane: ritiene di essere intollerante e invece è sano come un pesce. A dire il vero potremmo dire che questo diociottopercento è intollerante, a patto di accettare “intollerante” come sinonimo di “mitomane”. Il che, detto tra noi, è proprio vero.

Vent’anni fa esistevano gli allergici? Certo, da sempre c’è gente che mangia un pezzo di melanzana e diventa viola, si gonfia e se non fai qualcosa magari muore pure (per la serie “mmm, sta parmigiana è proprio la morte sua”).

Vent’anni fa esistevano gli intolleranti? Certo, erano quelli che picchiavano i neri. Ora se dai a uno dell’intollerante invece che offendersi ti risponde “eh sì, il lattosio proprio non lo digerisco”. Lo vogliamo dire una volta per tutte? Le intolleranze sono solo una moda del cazzo. Però una moda molto remunerativa, ci sono dietisti o altre professioni assurde che ci campano su (e con i soldi che fanno mangiano qualunque roba, visto che sanno benissimo di non essere intolleranti a un bel niente).

Oggi se non sei intollerante a qualcosa non sei nessuno. Ci sono gli intolleranti semplici (latte, pane, peperoni), gli intolleranti generali (latticini, carboidrati, pesce), gli intolleranti specifici (latte albumina, istamina, miristicina), gli intolleranti creativi (la buccia del pomodoro crudo, il formaggio che fila, il riso a cena, la mocetta d’asino, gli organismi che vengono dall’acqua) e gli intolleranti sfigati (alcol, caffè, zuccheri).

Queste simpatiche persone non sono allergiche, è solo gente che si vergogna a dire che certe cose non le piacciono. Non ti aggradano i formaggi? Nessuno ti obbliga a mangiarli, ma non scassarci la minchia (no, correttore di word, non ho detto mischia, ho detto proprio minchia) che sei intollerante al caglio. Anch’io potrei dire di essere intollerante a mozzarella, cavolfiori, broccoli, finocchi, olive, gorgonzola, polipi, seppie, ricotta, gin, tonica e pompelmo. La verità è che mi fanno schifo.

Qualcuno dirà “ma no, ci sono cose che mi piacciono ma che non riesco a digerire”. Senti, mia nonna alla sera non mangiava i peperoni perché diceva che le “tornavano su”, ma non era intollerante a un cazzo. Vediamo di essere chiari: se hai la gastrite hai la gastrite, non sei intollerante. Curati la gastrite e mangia, per favore, mangia.

Perché diciamocelo una buona volta: l’unica cosa a cui vale la pena essere intolleranti è la stupidità, di cui le intolleranze alimentari fanno inequivocabilmente parte.

28 giugno 2011

Traslochi.

Checché scrivano i giornali, il governo sta studiando lo spostamento dei ministeri da Roma, e non solo dei ministeri guidati da leghisti. Angolosbocco ha appena appreso in anteprima il piano dei trasferimenti.

Il ministero dell’interno va sul Gran Sasso: Maroni, consigliato dal noto intellettuale Salvini, ha stabilito che il ministero può anche non essere bello, ma se è dell’interno deve stare nell’interno.
Il ministero degli esteri va alle Maldive, così finalmente Frattini potrà presentarsi al lavoro.
Il ministero della difesa verrà paracadutato a Milano nello stadio di San Siro: La Russa ha chiesto un palco per guardarsi le partite dell’inter e incitare, con il suo vocino aggraziato, la retroguardia nerazzurra.
Il ministero della salute va in campagna, che lì l’aria è più buona.
Il ministero della giustizia va in Groenlandia, unitamente a Csm, giudici e pm.
Il ministero della cultura va a farsi un giro per le capitali europee.
Il ministero dell’economia va alle Cayman e nasconde il debito pubblico in società offshore, le cui quote verranno intestate a ignare vecchiette sarde.
Il ministero delle attività produttive torna a Scajola (a sua insaputa) e va a Imperia (sempre a sua insaputa). Il costo del trasloco è a carico di ignoti.
Il ministero della semplificazione va in Brianza e suddivide gli uffici uno per Comune (commercio a Tradate, protocollo a Bollate, eccetera), costruendo poi una sovrastruttura di coordinamento e sistemi postale, monetario e creditizio interni.
Il ministero del lavoro va in Romania, che lì il lavoro costa meno.
Il ministero dell’istruzione va all’Acuila.
Il ministero dei trasporti va tra Roncobilaccio e Barberino, e lì rimane. In coda.
La presidenza della Camera va a Genova: il colpevole torna sempre sul luogo del delitto.

29 maggio 2009

Come direbbe un bimbo davanti a un tg: UE(EEEE).

Le elezioni europee si avvicinano e la campagna elettorale entra nel vivo.
L'Udc polemizza con il governo sulla moralità del premier. Poi si ricorda di Cosimo Mele e polemizza con l'opposizione "bigotta e conservatrice".
Sinistra e Libertà manda affanculo Gasparri.
Gasparri non capisce.
Rifondazione organizza la rivoluzione proletaria per sabato alle 15 in seguito al comizio di Ferrero. Partecipanti previsti: tra i 9 e i 13, compreso Ferrero.
Gasparri non capisce, ma stavolta non è il solo.
La Lega ce l'ha duro.
Questa Gasparri la capisce. Più o meno.
L'Italia dei Valori si presenta insieme a Borsa di Milano S.p.a. Indecisione sul nome della lista: Italia di Milano o Borsa Valori?
Il Pd attacca: "Berlusconi non sa educare i figli".
Piersilvio risponde: "Sempre meglio figlio di Berlusconi che della Bindi. E comunque non sono mica Lapo Elkann".
Lapo risponde: "Se è per questo io mi chiamo Dolores".
Gasparri non capisce.
Il Pdl non fa quasi campagna elettorale a causa degli impegni dei leader. Berlusconi si deve difendere dagli ignobili attacchi di Repubblica e intanto deve guidare il governo e fare una cinquantina di provini a Villa Certosa, poveretto. Bondi compone poesie inneggianti a Cicchitto, a Noemi di X factor e a Noemi di S factor. Brunetta vola basso. La Carfagna non parla perché ha la bocca piena. Fini si candida con Sinistra e Libertà. Frattini è alle Maldive. Gasparri non capisce.

16 luglio 2008

Ah beh.

La Lega dà l’alt a Berlusconi: “prima della giustizia c’è il federalismo”.
Ah beh, ora sì che siamo tranquilli.
Ci aspettiamo che la destra sociale dica “prima della giustizia c’è da licenziare i professori gay e da espellere tutti i non ariani”.
Poi sarà la Dc di Rotondi a parlare: “prima della giustizia c’è il ponte sullo stretto e la privatizzazione della scuola pubblica”.
E a quel punto Lombardo con il suo Mpa dovrà pronunciarsi: “prima della giustizia c’è da aumentare lo stipendio ai deputati siciliani”.
E vogliamo mica dimenticare i liberali di Forza Italia? Capezzone and company tuoneranno: “Prima della giustizia c’è da demolire il diritto del lavoro e da devastare i sindacati”.
Gasparri sarà perentorio: “Prima della giustizia c’è da salvare Rete4 una volta per tutte”.
E infine interverranno in coro i simpatici Pera e Ferrara: “Prima della giustizia c’è da ufficializzare la totale cessione di sovranità al Vaticano”.
È un periodo difficile: non sai più qual è la padella e qual è la brace.
Ah, quant’era meglio il governo Prodi: non faceva un cazzo di niente. Ed era quella la migliore garanzia per tutti...

25 giugno 2008

Pro testa.

A Chiaiano auto in coda in tangenziale per protestare contro la discarica. Finalmente i cittadini hanno inventato forme di protesta civili e avanzate: non voglio i rifiuti e allora produco smog.
Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro, a parte la beatificazione di Andreotti e l’intitolazione di qualche strada al mostro di Firenze? Quali altre geniali forme di protesta inventerà il popolo italiano?
A tutte queste domande, come sempre, Fassino non ha risposta. Ma Angolosbocco sì.
Difendiamo la magistratura! Per protestare contro le leggi ad personam di un talenano, il popolo dei girotondi corromperà gli stenografi della Camera per alterare il verbale delle votazioni.
No Tav! Contro la ferrovia che deturpa la Val Susa (la valle più brutta di tutte le Alpi, che può solo essere abbellita da un treno, nda), i cittadini posizioneranno ovunque enormi blocchi di cemento, per rallentare i lavori.
No Dal Molin! La protesta contro l’ampliamento della base militare americana non sarà più pacifica e passerà all’azione: i caterpillar verranno bombardati usando parapendii mimetici.
Meno tasse per tutti! I poveri commercianti e piccoli imprenditori, vessati da un fisco che non consente loro di evadere in pace, protesteranno ufficialmente nei confronti del Governo, spedendo un vaglia di 30.000 € a testa all’Agenzia delle Entrate.
Sicurezza nelle città! Per ottenere una maggiore attenzione al tema della sicurezza, i cittadini si organizzeranno in ronde padane - piddine e picchieranno tutte le vecchiette che incontrano.
Basa casta! In opposizione alla casta politica, composta sempre dalle stesse persone che passano indenni da ogni sconfitta, i giovani del Pd si divideranno tra Veltroni e D’Alema. Qualcuno però andrà controcorrente e si schiererà con Fassino, per essere sicuro di stare sempre e comunque dalla parte opposta della ragione. Nella vita qualche certezza bisogna pur averla...

30 marzo 2008

Op op... Gadget.

A Torino impazza la distribuzione di gadget elettorali: preservativi e cartine della Sinistra Arcobaleno, leccalecca verdi della Lega, mutande con scritto “rialzati Italia” del Pdl.

Cosa dobbiamo aspettarci ancora? Magari la Sinistra Arcobaleno distribuirà opuscoli del kamasutra con scritto “fai una scelta di parte: qui 99 possibili posizioni di parte”. Oppure la Lega regalerà un metro di filo spinato a testa con lo slogan “costruisci anche tu i confini della Padania”. O ancora, il Pdl potrebbe produrre vertiginose minigonne con scritto dietro “rialzati italia”, che sicuramente qualcosa dovrebbe rialzarsi.

“E il Pd?” vi chiederete voi. Il Pd al momento è il grande assente della gadgetmania. Ma non temete, sappiamo già cosa distribuirà:
siringhe con lo slogan “ci si può fare”
maxi siringhe con lo slogan “ci si può fare di più”
barbie “yes we ken”
cilicio in vari colori con la scritta “il pd ce l’ha casto e puro”
preservativi bucati
cartine urticanti
lecca lecca verdi (gusto insalata), ma anche rossi (gusto barbabietola), ma anche blu (gusto grande puffo), ma anche bianchi (gusto gesso), ma anche trasparente (gusto Voltaren Gel)
boxer con la scritta “si può fare (ma solo dopo il matrimonio)”

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