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"Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine – mi diceva un giovane industriale – quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai". "Come viaggio premio?". "No, come ostaggi".
(Marcello Marchesi)


STUPIDARIO COMUNALE

"Mia figlia è stata assunta fruttai" (full-time, ndr)
"Melfi non è in Campania? AH già, infatti i miei parenti sono della costiera amalfitana, vengono da Malfi"
"Qui c'è una lettera che mi critica sul giornale. Ah, ma voglio proprio vedere la Stampa di domani. C'è scritto 'segue firma', domani la pubblicheranno!"

"Ho visto un soggiorno lifting..."
"C'è stata un'altra manifestazione di splatters"
(nel 1998): "Sono indaffarata per il centenario della Repubblica
"Ho saputo che tuo padre ha avuto un iptus".
"C'è in linea l'assessore della Fiat".
"Hanno trovato un pesce metà squalo metà serpente. Esiste da 80 milioni di anni!"."E' tutta colpa degli esperimenti nucleari".
"Abbiamo il nostro uomo all'Havana". "Non conosco il dottor Lavana".
(cercando la dott.ssa Cortese): "Avrei appuntamento con la dottoressa Gentile".
"Scusate il ritardo, ho dovuto portare mia moglie dallo speleologo".
(parlando dei propri associati): "I miei sudditi..."



__________________________________

"Per egemonizzare il pd servirebbe un esorcista". (tatablues)

"Ratzy è un pinguino vestito di bianco che dice porcherie". (Ale della classe di Antigone)




"Gli aziendalisti sono diversamente universitari".
(Zarathustra)

"Yes, weak end". (Indyeuge)




La frase del momento
La cordata, non c'è altro modo.

La jena più bella degli ultimi giorni

Infiltrati.
Maroni lancia l'allarme su possibili infiltrati nel corteo della Fiom. Oddio, ci va anche lui?

[www.lastampa.it]

Consigli per gli acquisti
Un terzino destro.

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28 giugno 2011

Traslochi.

Checché scrivano i giornali, il governo sta studiando lo spostamento dei ministeri da Roma, e non solo dei ministeri guidati da leghisti. Angolosbocco ha appena appreso in anteprima il piano dei trasferimenti.

Il ministero dell’interno va sul Gran Sasso: Maroni, consigliato dal noto intellettuale Salvini, ha stabilito che il ministero può anche non essere bello, ma se è dell’interno deve stare nell’interno.
Il ministero degli esteri va alle Maldive, così finalmente Frattini potrà presentarsi al lavoro.
Il ministero della difesa verrà paracadutato a Milano nello stadio di San Siro: La Russa ha chiesto un palco per guardarsi le partite dell’inter e incitare, con il suo vocino aggraziato, la retroguardia nerazzurra.
Il ministero della salute va in campagna, che lì l’aria è più buona.
Il ministero della giustizia va in Groenlandia, unitamente a Csm, giudici e pm.
Il ministero della cultura va a farsi un giro per le capitali europee.
Il ministero dell’economia va alle Cayman e nasconde il debito pubblico in società offshore, le cui quote verranno intestate a ignare vecchiette sarde.
Il ministero delle attività produttive torna a Scajola (a sua insaputa) e va a Imperia (sempre a sua insaputa). Il costo del trasloco è a carico di ignoti.
Il ministero della semplificazione va in Brianza e suddivide gli uffici uno per Comune (commercio a Tradate, protocollo a Bollate, eccetera), costruendo poi una sovrastruttura di coordinamento e sistemi postale, monetario e creditizio interni.
Il ministero del lavoro va in Romania, che lì il lavoro costa meno.
Il ministero dell’istruzione va all’Acuila.
Il ministero dei trasporti va tra Roncobilaccio e Barberino, e lì rimane. In coda.
La presidenza della Camera va a Genova: il colpevole torna sempre sul luogo del delitto.

14 dicembre 2010

I cugini della patria.

In che mani siamo? Di sicuro non pulite, ma nemmeno vuote. Mani in pasta? Mani in tasca? Le mani in definitiva non sappiamo dove sono, le pagliuzze sono negli occhi del vicino, la trave – come sempre – è quella in arrivo da dietro.
I giornali dicono che i finiani si sono spaccati. Fini di qua e Ani di là, quindi. Per la serie c’è chi presiede la camera e chi vende il culo.
Ma prima di fare quelli che si indignano, conosciamo i nostri amici parlamentari, quelli che hanno sentito forte il bisogno di sostenere il nostro grande ed eccellentissimo governo.

Leggi tutto...

9 febbraio 2009

Più sfogo che satira.

Se sei vivo ti tirano le pietre.
Se sei morto ti tirano le pietre.
Se sei a metà, diciamo in stato vegetativo, faranno di tutto perché tu ci rimanga.
Simpatici, eh?

Dicono “Se dio ti ha voluto in stato vegetativo è il suo volere e devi accettarlo”. No, scusa, ma se fosse vero allora dio è un pe**o di m***a. O no?

Le vie del signore sono infinte.
Le vie della chiesa invece vanno solo a Udine o a Palazzo Chigi.

Aggiornamento delle ore 14:30.
Veltroni: "I gruppi parlamentari del Pd individueranno l'orientamento prevalente, ferma restando la libertà di coscienza". Guardi, Veltroni, che per individuare l'orientamento prevalente basta guardare come votate. Cazzo vi riunite a fare se tanto vale sempre la libertà di coscienza? "Dopo lunga e attenta discussione, in cui ognuno ha esposto la sua opinione, abbiamo votato e stabilito che oguno rimanga della propria opinione". Bravi. Poi è bellissimo che ci sia gente nel vostro cazzo di partito che ha libertà di coscienza di votare contro la libertà di coscienza della famiglia Englaro.
Conclusioni: Le strade del signore sono infinite. Le strade della chiesa vanno solo a Udine o a Palazzo Chigi. Le strade del Pd vanno in discesa. Verso il baratro.


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permalink | inviato da angolosbocco il 9/2/2009 alle 13:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 giugno 2008

Italia in crisi.

L’Italia è in crisi. Deficit? Macché. Rifiuti? Figuriamoci. Criminalità organizzata? Ma va. (per quanto vada riconosciuto che la criminalità in Italia è l’unica in grado di organizzarsi. Forse dovremmo affidare lo Stato alla mafia e la mafia allo Stato, e risolviamo tutto). No no, l’Italia è in crisi perché dobbiamo vincere con Romania e Francia per non uscire dall’Europeo.
Nel governo ogni ministro ha pronta una sua soluzione.

La Russa è pronto a bombardare preventivamente la Romania prima della partita. In caso poi l’Italia perdesse, invierà l’esercito a invadere la Svizzera e a rubare la Coppa. Oltre alla coppa, il ministro suggerisce di rubare un po’ di emmenthal e del pane (i panini coppa e formaggio gli piacciono assai), e pure del cioccolato per il dessert. Se poi qualche colonnello vuole appropriarsi di un orologio a cucù o di una banca, va comunque bene. Poi si rimane in Svizzera cinque anni a portare la democrazia.
Brunetta vuole sostituire Donadoni con sé stesso, rendere efficiente la squadra, licenziare i fannulloni come Buffon, che sta in porta e non corre mai, che se volevamo un usciere ci costava di meno. Meritocrazia: chi è più alto di Brunetta a casa.
La Gelmini vuole parlare alla squadra, spiegando loro quant’è bello giocare insieme, credere nei valori dello sport sano, della mente sana in corpo sano (“e del corpo sano in un altro corpo sano” aggiungerà la Carfagna), dell’aiuto reciproco, nella bontà d’animo, nella cura degli ultimi (che siamo noi), nell’amore verso gli avversari (ma non i rumeni che sono tutti clandestini).
Maroni vuole espellere i rumeni dopo averli messi per 2 mesi in un cpt, poi per 4 mesi in un carcere di massima sicurezza, indi per un anno sotto una pressa (per ottenere tanti cd rom), dopo ancora un annetto nel frullatore e infine 3 mesi nella casa del Grande Fratello. Che poi vediamo se c’hanno ancora voglia di rimanere.
La Carfagna vuole testare di persona la preparazione atletica dei nostri giocatori. I nostri giocatori sono assai felici di verificare la preparazione atletica della ministra. Che, in nome delle pari opportunità, concederà venti minuti a testa, non uno di più, non uno di meno. Commento di Cassano: “è comunque più tempo di quanto ne passo in campo”.
Ma la soluzione migliore è quella del ministro Bondi, che reciterà prima della partita una sua poesia per ognuno dei giocatori. Si conosce al momento solo quella, molto toccante, per Aquilani: “Dopo Falcao / ci sei tu / o Aquilani / Sempre dalla Roma / Sempre con un nome / che ricorda / un uccello”. In effetti pare che la poesia sia stata ispirata dalla Carfagna.
Replica – tipica di un’opposizione seria e rigorosa – del Ministro molto ombra degli esteri, Fassino: “Giù le mani dalla nazionale, che con il fallo di mano ci danno rigore contro, e comunque con il fallo di mano si diventa cechi, e noi siamo italiani”.

12 maggio 2008

Shadow Cabinet.

Silvio fa il governo? E Uolter risponde con il governo ombra, lo shadow cabinet. In inglese suona davvero bene (come disse Fassino quando scoprì che il flauto non si suona con il plettro), “shadow cabinet”, sa di cesso con la lampadina bruciata, che se fai centro sei davvero bravo e ti danno anche un pesce rosso come premio. Anche in italiano suona bene (come disse Fassino quando scoprì che sul clacson bisogna premere, non soffiare), “governo ombra”... ombra nel senso che lo terranno nascosto? Ombra perché sono tutti amici di Sauron e cercano di fare la pesca di frodo, in modo da prendergli l’anello, che poi perché gli serva una pesca chissà, io preferisco le albicocche? O magari “governo ombra” per conquistare la fiducia dei veneti: un’ombreta de vin, un governo ombreta, tutti che si beve e vai mona. O ancora i ministri ombra seguono i ministri luce con un ramo di palma per proteggerli dal sole, ma i  ministri luce non vogliono, perché dicono che tanto loro ci hanno già la crema solare protezione 5 (anni), che il ramo di palma lo mettano un po’ dove gli pare, che se non sanno dove metterlo chiedano a Ronaldo.

Ma parliamone comunque di questi due governi.

Il governo di Silvio è spettacolare. Tanti giovani, tante facce nuove, ma anche esperienza. Alla giovane Meloni fa da contrappunto l’esperto Frattini, al giovane Alfano risponde l’esperta Carfagna, esperta nel senso che lei ha sempre dato un’opportunità a tutti: vederla nuda. Dopo Mele che si drogava, finalmente la politica passa a occuparsi delle pere che interessano davvero agli italiani. Poi c’è la Meloni, ma non c’è pera: è chiaro che la macedonia è un po’ selettiva, ma d’altra è la macedonia delle libertà, da non confondersi con la serbia delle libertà, o con l’amaro montenegro, che Calderoli lo chiama amaro montebingobongo.

Il governo ombra del Pd è ancora più geniale. Un simpatico sconosciuto alla giustizia. Fassino agli esteri, dopo che l’opposizione birmana ce l’ha rispedito indietro. Ma la cosa più bella è il ministro ombra per l’attuazione del programma. Già Angolosbocco si era occupato di quanto è sfigato il ministro per l’attuazione del programma. Ma il ministro ombra!! Funzionerà così: un ministro luce deve fare qualcosa, il ministro luce per l’attuazione del programma gli lascia un post-it per ricordarglielo, il ministro ombra per l’attuazione del programma contesta il post-it perché è giallo, mentre lui preferisce quelli azzurri. Poi il ministro ombra per l’attuazione del programma ha un compito fondamentale: confondere. Così, ad esempio, se l’opposizione vince una battaglia in parlamento e impedisce a Silvio di realizzare il Ponte sullo Stretto (che poi è facile farlo sullo stretto, fai il ponte sul largo, ad esempio sul Largo ai Giovani, vedi che è più complicato, o il ponte sull’Alto, o sul Lungo), tutto il Pd esulta, ma il ministro ombra per l’attuazione del programma attacca la destra perché non tiene fede al programma. Già, ma a quale programma? A quello del Pdl? Ma l’opposizione non dovrebbe gioire se il programma non viene attuato? A quello del Pd, allora? Ma non è uguale a quello del Pdl? E dunque il Pd non dovrebbe gioire se non viene attuato il suo programma? Ma allora che cazzo di programma hanno? X Factor? Quelli che il calcio? O hanno un programma di lavoro: colazione alle 9, gavettone al ministro ombra per l’attuazione del programma alle 10, partita di calcetto alle 11, pranzo alle 13, nanna alle 15, tv alle 18, cena alle 20, cinema alle 21? Ma chi ci capisce nulla?

E poi, diciamocelo: Silvio ha inventato alcune cose stratosferiche, come il ministro della semplificazione, che non serve un cazzo ma semplifica le trattative per formare il governo. E Uolter che fa? Fa il ministro ombra per la semplificazione. Se Silvio faceva il ministro della rapa incazzata, Uolter rispondeva con il ministro ombra della rapa incazzata, con delega alla verza offesa e alla fragola permalosa. Così permalosa che se la insulti diventa tutta rossa e si riempie di puntini. Voi direte “ma tutte le fragole sono così”. Certo, è che non sapete cosa non dicono loro gli agricoltori per farle diventare così... volano di quegli insulti nei campi di fragole...

Dunque, che fare? direbbe Lenin.
Che dare? Direbbe Moana.
Che dire? Direbbe Dito, l’amico di Mano e Manu.
Che Falenare? Direbbe Schakelbach.
Che Guevara? Direbbe Fidel.
Che ne so, risponderebbe Angolosbocco in coro. In coro perché per sparare cazzate la cosa migliore è cantare a cappella. Da solo.

19 novembre 2007

Le spoglie di Prodi.

Ecco il calendario più esclusivo, innovativo ed eccitante del 2008! (clicca qui se sei maggiorenne, vaccinato e pronto a tutto).
Sono ragazze reggiane che si spogliano per Prodi. “Il primo calendario di lotta e di governo, erotically correct” c’è scritto in copertina. E noi ci crediamo.
D’altra parte si sa, se non Prodi non Godi.
Da notare che il calendario è uscito con 2 mesi di anticipo, in modo che Sircana potesse sventolarlo sotto il naso di Dini durante il voto della finanziaria. Dini ha bofonchiato qualcosa, non ha capito nulla e intanto le sue bave sono cadute dritte sopra il tasto del SI’.

Ora, si pongono alcune domande.
Le donne si spogliano per Prodi o c’è qualcosa che le spoglia per Prodi? E sì, chi è lo spogliatore di donne per Prodi? Il guardasigilli (e in questo caso non solo sigilli ma pure guardatintilli) Mastella? L’attuatore del programma di spogliamento Santagata (in questo caso poco Santa e molto Agata)?
E poi, sarebbe questa la ripetizione dello spoglio elettorale?
E ancora, “senza veli per Prodi” è un attacco alla santità del matrimonio? O è un rifiuto del chador? O è un attacco indiretto delle cooperative emiliane alla barca a veli di D’Alema? O è un modo per dire che lo zucchero a velo no perché Prodi è come il caffè e ci piace il suo aroma forte?

Che dire?
Nude per Prodi. Vedo ma anche non vedo per Veltroni. Col cilicio per Rutelli. La Turco per Fassino.

30 agosto 2007

Comunicato stampa / 2.

Nella discussione sui lavavetri Veltroni replica a Fassino con una lettera che sarà pubblicata domani in prima pagina sulla Gazzetta dello Sport: "Perseguire penalmente i lavavetri agli incroci è uno dei punti qualificanti del mio programma da quando sono nato, nel 1989. D'altra parte, questa è una tappa essenziale del cammino per garantire un attraversamento della strada sicuro a tutte le vecchiette".

29 agosto 2007

Comunicato stampa.

Piero Fassino (detto I-tube): "Non capisco proprio perché secondo Domenici bisognerebbe arrestare gli immigrati che lavano i vetri ai semafori. L'integrazione è un obiettivo imprescindibile per il governo e per il partito democratico, e non possiamo negare che il lavoro sia una delle fonti di integrazione più importanti. Certo, ci sono lavori più umili e lavori meno umili, ma tutti hanno la stessa dignità. E così come c'è chi fa i programmatore informatico, c'è anche chi lava le vetrine e chi lava i vetri ai semafori. Veramente, non capisco come un mestiere di pubblica utilità possa essere penalmente rilevante: se nessuno lavasse i vetri ai semafori, le luci sarebbero tutte sporche e confonderemmo tutti il verde con il rosso".

20 agosto 2007

Livia Turco.

Continuano le biografie di Angolosbocco! Dopo lo Snorkey e il Tubo (dello Snorkey), tocca a Livia Turco. Perché non è mai troppo tardi per farsi del male.

Livia Turco nasce a Cuneo da due esterofili inammorati di Ataturk, Antonia e Giovanni Livia. In onore del paese del loro eroe, chiamano il figlio Turco. Solo dopo un’attenta analisi si rendono conto che si tratta di una bambina. “Peccato – dirà la madre – e dire che come bambino era proprio carino”.
Come bambina Livia non è brutta, finché un giorno davanti a scuola rimprovera un rotweiller di essere indulgente verso il traffico di figurine false che lì si svolgeva. Lui la ringrazia con 20 scondinzolate, 30 abbracci, 40 baci e 50 giorni di prognosi.
A 16 anni l’incontro che le cambierà la vita: Piero Fassino. Dopo averlo visto, Livia acquista sicurezza e comincia a pensare che c’è anche chi è più brutto e stupido di lei. Con questa consapevolezza entra nel PCI, dove diventa famosa per mettersi a piangere in ogni riunione. Spiegherà poi che la colpa era tutta di Violante, che puzzava così tanto di cipolla.
A 30 anni decide di impostare la sua campagna elettorale all’insegna dell’animalismo e della lotta allo spaccio: si fa fotografare nuda insieme a un branco di pastori tedeschi. La cosa non suscita molto interesse dato che nessuno nota che ci sia anche Livia in mezzo ai cani.
Nel 1996, però, riesce a diventare ministro della solidarietà sociale e si dimostra subito solidale verso il Presidente del Piemonte Enzo Ghigo, tanto da assicurargli la rielezione candidandosi lei per il centrosinistra: lei versa qualche lacrimuccia durante la campagna elettorale, gli elettori di sinistra ne versano assai di più durante i risultati elettorali.
Nel 2001, a elezioni perse, si interroga sul suo futuro. Incerta tra una plastica facciale e la prosecuzione della carriera politica, sceglie la seconda opzione. Come spiega lei stessa, “dovevo capire in quale modo mi si notava di meno, e ho scelto l’attività politica”. Impossibile darle torto.
Dopo cinque anni, il riscatto: diventa ministro della salute. I cervelli fuggono all’estero, e con loro fegati, cuori, pancreas e milze. In assenza di organi, ripega sul piano, poi sulla spinetta, quindi sullo spinone e infine torna all’antica passione: il pastore tedesco. Ne manda in ogni scuola a controllare che i ragazzi non si facciano gli spinelli. I cani controllano, intervengono, sequestrano etti su etti di hashish e li scambiano per crocchette.
Ora Livia sta facendo un lungo viaggio in Italia. Lei dice che si tratta di un tour in vista delle primarie del Pd, ma noi sappiamo che sta cercando di recuperare i pastori tedeschi per farli disintossicare nella comunità di Don Gelmini. Alcuni cani si sono fatti catturare e ora sono tra i principali testimoni a carico del Don (che non a caso accusa la lobby PLUTOgiudaicomassonica), altri sono stati avvistati al maxi-rave di Pinerolo, altri ancora si sono rifatti una vita in Colombia dove collaudano cocaina.
Ma Livia non si perde d’animo e ha già pronta la prossima mossa: una maxi campagna pubblicitaria per l’uso del preservativo. Ci sarà una sua foto accompagnata dallo slogan “Pensa se poi ti nasce una figlia come me”. Successo assicurato*.

*
Ovviamente ci sono anche le eccezioni: Fassino ha detto “Non vedo l’ora” e si è chiuso in casa con la moglie.

13 agosto 2007

Viaggi organizzati.

Anche il governo va in vacanza. Ecco la prova.

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