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"Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine – mi diceva un giovane industriale – quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai". "Come viaggio premio?". "No, come ostaggi".
(Marcello Marchesi)


STUPIDARIO COMUNALE

"Mia figlia è stata assunta fruttai" (full-time, ndr)
"Melfi non è in Campania? AH già, infatti i miei parenti sono della costiera amalfitana, vengono da Malfi"
"Qui c'è una lettera che mi critica sul giornale. Ah, ma voglio proprio vedere la Stampa di domani. C'è scritto 'segue firma', domani la pubblicheranno!"

"Ho visto un soggiorno lifting..."
"C'è stata un'altra manifestazione di splatters"
(nel 1998): "Sono indaffarata per il centenario della Repubblica
"Ho saputo che tuo padre ha avuto un iptus".
"C'è in linea l'assessore della Fiat".
"Hanno trovato un pesce metà squalo metà serpente. Esiste da 80 milioni di anni!"."E' tutta colpa degli esperimenti nucleari".
"Abbiamo il nostro uomo all'Havana". "Non conosco il dottor Lavana".
(cercando la dott.ssa Cortese): "Avrei appuntamento con la dottoressa Gentile".
"Scusate il ritardo, ho dovuto portare mia moglie dallo speleologo".
(parlando dei propri associati): "I miei sudditi..."



__________________________________

"Per egemonizzare il pd servirebbe un esorcista". (tatablues)

"Ratzy è un pinguino vestito di bianco che dice porcherie". (Ale della classe di Antigone)




"Gli aziendalisti sono diversamente universitari".
(Zarathustra)

"Yes, weak end". (Indyeuge)




La frase del momento
La cordata, non c'è altro modo.

La jena più bella degli ultimi giorni

Infiltrati.
Maroni lancia l'allarme su possibili infiltrati nel corteo della Fiom. Oddio, ci va anche lui?

[www.lastampa.it]

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25 gennaio 2012

L.I.I.A. – Lega per l’Intolleranza alle Intolleranze Alimentari.

Dice uichipidia: è stato stimato che il 20% circa della popolazione ritiene di essere intollerante o allergica ai cibi, mentre, per quanto riguarda le sole allergie, gli accertamenti mirati hanno definito l’incidenza di queste intorno all’1,4–2%.

Dunque il restante 18–18,6% è intollerante? No, il restante 18–18,6% è mitomane: ritiene di essere intollerante e invece è sano come un pesce. A dire il vero potremmo dire che questo diociottopercento è intollerante, a patto di accettare “intollerante” come sinonimo di “mitomane”. Il che, detto tra noi, è proprio vero.

Vent’anni fa esistevano gli allergici? Certo, da sempre c’è gente che mangia un pezzo di melanzana e diventa viola, si gonfia e se non fai qualcosa magari muore pure (per la serie “mmm, sta parmigiana è proprio la morte sua”).

Vent’anni fa esistevano gli intolleranti? Certo, erano quelli che picchiavano i neri. Ora se dai a uno dell’intollerante invece che offendersi ti risponde “eh sì, il lattosio proprio non lo digerisco”. Lo vogliamo dire una volta per tutte? Le intolleranze sono solo una moda del cazzo. Però una moda molto remunerativa, ci sono dietisti o altre professioni assurde che ci campano su (e con i soldi che fanno mangiano qualunque roba, visto che sanno benissimo di non essere intolleranti a un bel niente).

Oggi se non sei intollerante a qualcosa non sei nessuno. Ci sono gli intolleranti semplici (latte, pane, peperoni), gli intolleranti generali (latticini, carboidrati, pesce), gli intolleranti specifici (latte albumina, istamina, miristicina), gli intolleranti creativi (la buccia del pomodoro crudo, il formaggio che fila, il riso a cena, la mocetta d’asino, gli organismi che vengono dall’acqua) e gli intolleranti sfigati (alcol, caffè, zuccheri).

Queste simpatiche persone non sono allergiche, è solo gente che si vergogna a dire che certe cose non le piacciono. Non ti aggradano i formaggi? Nessuno ti obbliga a mangiarli, ma non scassarci la minchia (no, correttore di word, non ho detto mischia, ho detto proprio minchia) che sei intollerante al caglio. Anch’io potrei dire di essere intollerante a mozzarella, cavolfiori, broccoli, finocchi, olive, gorgonzola, polipi, seppie, ricotta, gin, tonica e pompelmo. La verità è che mi fanno schifo.

Qualcuno dirà “ma no, ci sono cose che mi piacciono ma che non riesco a digerire”. Senti, mia nonna alla sera non mangiava i peperoni perché diceva che le “tornavano su”, ma non era intollerante a un cazzo. Vediamo di essere chiari: se hai la gastrite hai la gastrite, non sei intollerante. Curati la gastrite e mangia, per favore, mangia.

Perché diciamocelo una buona volta: l’unica cosa a cui vale la pena essere intolleranti è la stupidità, di cui le intolleranze alimentari fanno inequivocabilmente parte.

17 gennaio 2012

Chiamatelo Neurino.

A Torino sia il Pdl che i grillini propongono di emettere e diffondere il “taurino”, una moneta complementare, per sostenere l’economia locale e difendere i poveri cittadini dal carovita e dalla crisi dell’euro. E il capogruppo di Sel non esita ad appoggiare la proposta con entusiasmo.

Sarà bello avere una zecca comunale per stampare i taurini, la cui moneta da due taurocent avrà sopra il campanile di san marco per distinguerla dai due centesimi di euro. Le banconote invece avranno i volti di illustri torinesi: il Conte di Cavour, Piero Gobetti, Primo Levi, Flavio Montrucchio.

La diffusione sarà semplice: in ogni edicola si potrà acquistare un taurino al prezzo di 1,25 euro, tanto per incasinare un po’ i conti.

Questo permetterà di sostenere l’economia locale? Certo, la fondamentale industria di produttori di macchine per stampare banconote già si frega le mani. Anche i fabbricanti di parchimetri stanno fiutando il giro d’affari connesso al cambio di tutti gli apparecchi

Questo permetterà di difendere i cittadini dal carovita? Ovvio, che domande: tu vai dal panettiere con i taurini invece degli euri, quello ti prende per scemo e non ti vende il pane, così alla fine hai risparmiato. Per ovviare all’inconveniente della fame si sta pensando di emettere la moneta da due taurini in cioccolato invece che nichel.

Questo permettà di proteggersi dalla crisi dell’euro? Naturalmente sì. Infatti le quotazioni dell’euro rispetto al dollaro cambiano ogni giorno, e questo incasina i cittadini dato che i prezzi a Torino sono notoriamente in dollari. Invece con i taurini saremo tutti a posto.

L’introduzione del taurino non avverrà con una delibera, bensì con una grida manzoniana (non si sa ancora se “Renzoooo”, “Agneseeeee” o “Piciuuuu”).

E ora tutti si chiedono quali grandi novità seguiranno il taurino. Angolosbocco le sa: rimetteremo in circolazione i tram a cavalli (con la metro c’è qualche problema perché va troppo veloce e i cavalli rimangono schiacciati sotto i vagoni), ripristineremo il reato di adulterio e il delitto d’onore (se la moglie è zoccola il marito se la cava con una multa di qualche taurino di cioccolato) e gli studi di design verranno sostituiti da botteghe di maniscalchi (che se no chi fa la manutenzione ai tram?).

Il problema è sempre lo stesso: la fuga dei cervelli. O meglio, il fatto che i corpi vengano eletti in consiglio comunale.

23 dicembre 2011

Giacomo Dai.

giacomo dai dai cazzo!

giacomo dai dai da mangiare al cane. (daidaida mi sa molto di figura retorica). (invece giacomo dai e basta mi sa più di figura da coglione).

giacomo dai la palla a oceano.

giacomo dai la palla a baya.

giacomo dai se butti la palla di baya nella baia poi solca per l'oceano e oceano piange. (chiamate la neuro)

giacomo dai, buon onomastico, oggi è san dai.

giacomo dai dai.

giacomo dai daidaidai (feat. rené ferretti).

giacomo dai agnelli in pasto ai lupi.

giacomo dai è proprio un nome da scemo.


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6 dicembre 2011

La manovra.

E alla fine il governo fece la manovra.
E che manovra. Un po' come quando vai in retromarcia e pigli un albero. Nel senso che non passi inosservato ma non per bravura, ecco.

E' tornata l'Ici ma si chiama Imu. Quando il governo ha illustrato la manovra ai giovani, quelli pensavano che fossi iMu, l'app che scuoti l'iphone ed esce il latte fresco.

Notevole la riforma previdenziale: all'inizio fu lo scalone maroni. Poi furono gli scalini damiano. Mo' ci sono i salti-che-manco-batman fornero, con gente che doveva andare in pensione nel 2012 che ci andrà nel 2017, sempre che l'azienda dove lavorano non chiuda, non vada all'estero o non venga chiusa per attentato al buonsenso causa produzione della freemont. O anche tutte e tre le cose assieme.

E vogliamo parlare delle pensioni degli attuali vecchi? Quelle sopra i 936 euri non vengono più rivalutate con l'inflazione. Il pane aumenta? Mangia di meno. Il latte aumenta? Bevi di meno (o scaricati iMu). La retta dell'ospizio aumenta? Crepa.

Poi c'è una specie di tassa dell'1,5% sui capitali rientrati con lo scudo fiscale. Ve la ricordate? Era la roba che aveva proposto bersani, e tutti a dirgli che non si poteva fare, che era un cretino. Ora la fa monti ed è un genio. No, dico, il pd è così credibile che pure quando sono più avanti di tutti fanno comunque la figura dei coglioni.

C'è una supertassa sugli elicotteri e sugli yacht. Il motivo è chiaro: tu sei un pensionato con la pensione bloccata, la figlia in mobilità che deve aspettare 3 anni per la pensione e il nipote disoccupato. Arrivi alla quarta settimana del mese e non riesci più a comprare carne, ma non ti lamenti, eh no, perché pensi "beh, ma i ricchi hanno la tassa sullo yacht". Perché minchia, questa è l'equità e se non ti piace vai a fare la rivoluzione in bolivia, stronzo.

E alla fine ci sono le briciole, tipo 5 miliardi di tagli a regioni, province e comuni. Perché in fin dei conti il paese è bloccato per via di tutti questi lacci e lacciuoli, come gli asili, l'assistenza sociale, i musei, i vigili urbani. Basta con gli sprechi, basta con le spese inutili! Aboliamo i semafori rossi! Privatizziamo i disabili! Chiudiamo i nidi e portiamo i bambini al museo, che si istruiscono anche! 

In definitiva diciamo che l'Italia aveva dei problemi anche seri (e ragionava pure male). Era come un uomo con una gamba 40 centimetri più corta dell'altra. Oh, 40 centimetri sono tanti. Cammini storto che mica c'è da scherzare. Sei completamente senza equilibrio, ti viene la schiena curva, non riesci a combinare un cazzo. Insomma, un problemone.
Serviva un lavoro difficile. Bisognava aggiungere un pezzo di gamba artificiale da una parte, e tagliare l'osso per un 15-20 centimetri sull'altra gamba. Un'operazione complicata. E proprio per questo abbiamo preso un chirurgo ortopedico della madonna, uno che il mestiere lo conosceva davvero.
Questo prepara l'equipe per l'operazione. Addormenta il paziente, si fa passare il bisturi, apre la gamba più lunga e... sbam! la distrugge a martellate.

Aspetta che ci svegliamo dall'anestesia, aspetta, non scappare, aspetta.


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11 novembre 2011

Fronte Bipartisan di Giudea.

Monti Piton.



Sembra cattivo, al servizio del male, dei potenti, di chi ci vuole portare alla rovina. Ma alla fine potremmo scoprire che è buono. Mica come Monti.



12 ottobre 2011

L'oroscopo di Angolosbocco: il prossimo periodo.

Ariete.

Vedi Acquario.


Toro. 

Vedi Acquario.


Gemelli. 

Vedi Acquario.


Cancro. 

Vedi Acquario.


Leone. 

Vedi Acquario.


Vergine. 

Vedi Acquario.


Bilancia. 

Vedi Acquario.


Scorpione. 

Vedi Acquario.


Sagittario. 

Vedi Acquario.


Capricorno. 

Vedi Acquario.


Acquario.

Ariete. Un poeta russo diceva che l’amore non è solo soltanto due cuori che si uniscono, ci sono anche le spese condominiali. Ecco, caro ariete, ricordati delle spese condominiali.

Toro. Saturno è in trigono con sé stesso, Marte è impegnato, Giove non risponde. Forse vogliono dirti qualcosa, tipo fatti i cazzi tuoi.

Gemelli. Quando ho scritto “vedi acquario” era proprio per dirti di guardare l’acquario, con le piantine finte e i pesci tropicali che per tutta la vita vanno avanti e indietro come dei cretini. Ti senti anche tu così? In tal caso vedi pesci, mangime per.

Cancro. Grandi soddisfazioni lavorative in arrivo: una promozione, o un nuovo progetto, o un aumento di stipendio. Ma potrei sempre sbagliarmi. Anzi, quasi sicuramente.

Leone. I nati nella prima decade conosceranno la gioia, i nati nella seconda decade conosceranno la noia, i nati nella terza decade conosceranno Anna Tatangelo. Pensa che culo.

Vergine. Cos’è un oroscopo in fondo, caro vergine, se non un fallace tentativo di indirizzare il destino verso dove vorremmo che andasse? Non è forse come esprimere un desiderio? Il mio desiderio per te è il raffreddore.

Bilancia. Vedi google, alla voce “segni zodiacali inutili e dannosi”.

Scorpione. Periodo di grandi scoperte: conoscenti che si rivelano amici, amicizie che si rivelano amori, tunnel di neutrini, il tuo partner a letto con tuo zio, la tua omosessualità, un nuovo libro. No, non sono esempi, andrà proprio così.

Sagittario. Quando aveva sette anni, mia figlia Zoe ha disegnato una vignetta con i pennarelli colorati. Rappresentava una bambina dai capelli verdi che si piegava a curare tre fiori neri. In cielo c’era una stella a cinque punte viola. La bambina diceva: “Penso che sarebbe divertente essere una stella”, mentre la stella diceva: “Penso che tu sia daltonica”. Rifletti sul fatto che prima di cercare significati nei disegni bisognerebbe perlomeno saper disegnare.

Capricorno. Razionale, calcolatore, materialista, testardo, orgoglioso, presuntuoso, pragmatico: così sei tu. Non si fa prima a scrivere “essere spregevole”?

Acquario. Vedi Pesci.

Pesci. La voglia di fare, creare e inventare ti pervade, ma passerà.


Pesci.

Acquario. Per secoli sei stato il penultimo segno dello zodiaco e ora ti trovi persino dopo i Pesci. Sarà un presagio? Potrebbe essere un avvertimento? O è solo il mio nuovo pusher?

11 settembre 2011

Dibattito democratico.

Angolosbocco si reca in visita alla festa democratica dei democratici per la democrazia democratica, e assiste con democratica attenzione al dibattito democratico.

Il moderatore è il fratello sconosciuto di cesare lanza.
L'ex segretario cgil è pur sempre un ex segretario cgil.
Il grande vecchio sociologo (o il vecchio sociologo grande, o sociologo vecchio grande il) dice cose sensate ma le dice come del neri con la tracheite.
Il giovane economista di trento conosce la germania e ne parla con accento milanese: dice che prima si svalutava, poi i movimenti di capitale, poi l'instabilità dell'unione monetaria. Tra il pubblico tutti annuiscono ma nessuno capisce una minchia.
Un vecchio del politecnico prova a ripetere le stesse cose degli altri, ma non avendole capite spara minchiate a raffica, prendendosela tantissimo con l'agricoltura francese e con gli economisti.
Al giovane democratico fanno una domanda a cui non sa rispondere, e cerca di cavarsela con un mix di titoli dei giornali delle ultime settimane, ricordando più volte che lui è giovane e inciampando qua e là nella sintassi italiana. La dimostrazione vivente che si può essere giovani o democratici, ma le due cose assieme possono essere assai nocive.

22 luglio 2011

L'oroscopo di InternazioMale: luglio-agosto 2011.

Compiti per tutti. Scrivi una lettera minatoria e sconclusionata al presidente della tua provincia.

Ariete. Sei libero di fare ciò che preferisci, caro ariete. Tanto finirai male comunque.

Toro. “Un caffè, per favore” diceva Pablo Neruda al bar. Spero che questo possa aiutarti a riflettere sul valore del riposo, sulla potenza dei sogni e sul fatto che in ufficio non dovresti dormire. Sveglia.

Gemelli. Nel 1268 una contadina si innamorò del suo vicino di casa e poi si sposarono. Nel tuo futuro prevedo qualcosa di simile, tipo andare a zappare la terra.

Cancro. In vacanza portati l’Internazionale, così avrai modo di leggere l’oroscopo mentre il resto del mondo guarda le stelle cadenti. Dunque di notte. Gli altri esprimeranno desideri e tu diventerai orbo. Tié.

Leone. Ti dispiace se ti chiamo “bocca di leone”? Lo so, suona un po’ retorico, ma in questo periodo sei proprio così: apri la bocca a caso per dire minchiate. O, più frequentemente, per fare altro.

Vergine. Ti rimangono forse dieci giorni, o quindici. Goditeli.

Bilancia. “Ha un ego enorme, un ego gigantesco”, dice Beyoncé nella canzone Ego. “È troppo grande, troppo vasto / troppo forte, è fuori misura / è troppo e troppo duro”. Secondo me non parlava dell’ego.

Scorpione. “Caro InternazioMale, potresti mica dirmi cosa mi succederà quest’estate?” mi scriveva l’anno scorso Sarah Scazzi. Morale: evitate certe domande.

Sagittario. Su alcuni quotidiani di scarso pregio il tuo segno viene scritto “saggittario”, con due g. Se la gente non sa nemmeno come si scrive il tuo segno vuol dire che l’ignoranza dilaga. O forse dipende dal fatto che non conti una cippa.

Capricorno. Ho due informazioni per quelli come te che non credono agli oroscopi. La prima è che anche Einstein non ci credeva, e ora è morto. La seconda è che ne stai leggendo uno e ciò fa di te un cretino.

Acquario. Secondo un recente studio pubblicato su Topolino, nel mondo ci sono più formiche che giraffe. Personalmente diffido di una sproporzione tale, considerato che Darwin avrebbe difficoltà a spiegare il proliferare di animali dal collo corto come le formiche. Fai come me: diffida delle formiche, magari aiutandoti con copiose dosi di baygon.

Pesci. “La critica che viene rivolta più spesso a Ruby Rubacuori è che una troia” scrivono sul Daily News. Eppure, se ci pensi bene, anche “nipote di Mubarak” non pare essere un complimento. Per quest’estate prova l’inebriante esperienza di darla a tutti spacciando parentele con personaggi improbabili.

14 luglio 2011

Il prezzo del ghiaccio.

Il prezzo del ghiaccio.

Quanto ci costa il riscaldamento globale?

 

di Grandangolo Sbocco*

 


 

 

 

Abstract

 

Il paper, basato su evidenze empiriche e stime econometriche, intende mostrare quanto e attraverso quali meccanismi il riscaldamento globale abbia effetti sull’economia e in particolare sul tasso di inflazione. Verificate le fonti e le relazioni, il paper suggerisce l’adozione di misure ambientali come politiche monetarie restrittive.

 




Siamo ormai abituati a considerare l’aumento del livello dei prezzi al consumo (l’inflazione) come un dato connaturato con il normale svolgersi delle attività economiche. Le politiche dei governi e delle banche centrali non puntano infatti alla stabilità dei prezzi, bensì alla stabilità – entro un valore ragionevole – del loro tasso di crescita.

Quand’anche la stabilità dei prezzi fosse un’utopia, vale comunque la pena ricordare che l’inflazione è fenomeno relativamente recente. Come si può notare nella figura 1, infatti, dal 1791 al 1951 negli Stati Uniti l’aumento dell’indice dei prezzi è decisamente contenuto (considerando il trend e non, ovviamente, gli shock quale la crisi del ’29).

 


 

Dagli anni 50-60 del XX secolo in poi, invece, l’inflazione rappresenta una costante e il livello dei prezzi cresce senza sosta: il trend appare quello di una retta con inclinazione unitaria.

 

Come spiegare tutto questo, ragionando in un’ottica di lungo periodo, è compito arduo.

 

Molti sforzi in questa direzione sono stati compiuti dagli economisti, i quali però riescono a fornire unicamente spiegazioni contingenti, legate alle dinamiche produttive del breve periodo. Shock dal lato dell’offerta, così come aumenti della domanda più che proporzionali rispetto alle opportunità di aumento dello stock di capitale e dunque della capacità produttiva, possono avere effetti temporanei sulla dinamica dei prezzi, ma non spiegano perché il trend sia così stabile e rilevante.

Potrebbero essere avanzate ipotesi che fanno dipendere il trend inflazionistico dalle caratteristiche del sistema economico, imputando cioè l’andamento dei prezzi a un mix di cause che tenga insieme lo stress sui prezzi dovuto alla crescita della produzione e della domanda di moneta e i relativi costi. Un’ipotesi del genere, però, rappresenterebbe a livello logico un cane che si morde la coda: si spiegherebbe cioè l’inflazione attraverso fatti ad essa connaturati, producendo in tal modo una spiegazione autoreferenziale non solo in senso accademico (economisti che spiegano fatti economici attraverso altri fatti economici), bensì anche in senso lato (l’economia come mondo a sé in cui non è dato che fatti economici abbiano origine da fatti fisici, o biologici, o psico-sociali).

 

Il ragionamento a nostro avviso corretto, e che cercheremo di dimostrare in seguito nei fatti, deve mettere in relazione la nascita e il permanere di uno stabile trend inflazionistico con i fatti cruciali che concernono la società e il mondo e che hanno iniziato a dispiegare i propri effetti dagli anni 50-60 in poi.

In particolare occorre considerare quei fatti che, condizionando il comportamento anche economico delle persone, possono avere influito sull’andamento dei prezzi, generando cioè una crescita esponenziale della domanda cui il sistema produttivo riesce a rispondere con aumenti stabili di capacità produttiva, generando così un continuo aumento dei prezzi.

 

L’ipotesi che qui consideriamo, le cui evidenze ci paiono incontrovertibili e che soppianta in termini di logica e di verifica empirica ogni altra possibile spiegazione, è che l’inflazione dipenda crucialmente dal riscaldamento globale del pianeta, il cui meccanismo di propagazione delle temperature ai prezzi consiste nello scioglimento dei ghiacciai.

 

I dati in tal senso non lasciano margine a dubbi di sorta: il trend – mostrato in figura 2 – dello scioglimento dei ghiacciai dal 1960 a oggi è costante. Una regressione log-lineare tra prezzi e scioglimento dei ghiacciai mostra una correlazione di intensità notevole, con stime a varianza contenuta che superano i più rigorosi test statistici.

 


 

Che lo scioglimento dei ghiacciai dipenda linearmente dal riscaldamento globale è un dato ormai assodato a livello scientifico: non sta quindi a noi dimostrare ciò che altri hanno già dimostrato, né spiegare una relazione tanto ovvia quanto nota. È bene però ricordare tale connessione, poiché, spiegando ora quella tra scioglimento dei ghiacciai e inflazione, potremo concludere che quest’ultima dipende crucialmente proprio dal riscaldamento globale.

 

La diminuzione della massa e dell’estensione dei ghiacciai provoca cambiamenti irreparabili negli ecosistemi, alterando il microclima di numerose zone montane. Inoltre lo scioglimento – vale a dire la trasformazione del ghiaccio in acqua – modifica strutturalmente anche gli ecosistemi lungo i fiumi e lungo le coste marine, poiché il livello dei corsi d’acqua e dei mari tende ad aumentare. Tutto ciò ha forti implicazioni con le attività umane, produttive e non, generando una continua e crescente domanda di innovazioni tecnologiche e di soluzioni atte a proseguire le normali faccende in un ambiente che muta. È da sottolineare come i cambiamenti degli ecosistemi e le modifiche al livello delle acque comportino problemi più che proporzionali alla loro crescita: un aumento di volume pari al 10% dell’acqua trasportata da un fiume necessita di un certo quantitativo di interventi strutturali, ma se l’aumento è pari al 20% i problemi si moltiplicano e richiedono soluzioni più drastiche e ingenti. Dunque uno scioglimento stabile dei ghiacciai provoca un aumento della domanda (al fine di trovare soluzioni adeguate per evitare o rimediare ai danni che ne derivano) a sua volta in continuo aumento, nonostante la capacità produttiva e innovativa riesca a crescere a tassi costanti. Questo stress porta inevitabilmente i prezzi a crescere, determinando quindi una certa stabilità del tasso di inflazione.

 

Le politiche monetarie del terzo millennio, a maggior ragione in un’Europa dove gli stati nazionali hanno perso il potere legato alle banche centrali, si attuano quindi attraverso le politiche ambientali: impedire il surriscaldamento del pianeta[1] significa contenere i prezzi, proseguire nel solco di chi produce senza curarsi dell’inquinamento porterà prima o poi a un aumento incontrollabile dei prezzi.

 

 

 

 

 

 

 

* Professore emerito di termoeconomia presso l’Università degli Studi di Villarfocchiardo.



[1] A questo proposito è utile ricordare come le più recenti e accreditate teorie pastafariane dimostrino che il riscaldamento globale dipenda direttamente dalla diminuzione del numero di pirati in circolazione (cfr. it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo), il che comporta come soluzione principe per il contenimento dell’inflazione l’attuazione di politiche di promozione della pirateria.

11 luglio 2011

Esorcisti. Come i preti, ma almeno fanno ridere.

La notizia è in home page su repubblica: si addestrano nuovi esorcisti per combattere il diavolo che, grazie a internet, si diffonde sempre di più.
Gli esorcisti, per chi non lo sapesse, sono preti che si travestono da idioti per guadagnare di più e che sperano di sfondare al cinema in qualche film horror.

L'apice dell'articolo di repubblica si tocca quando il simpatico giornalista scrive "da qui l'importanza del sacerdote esorcista che deve capire in quali casi una persona è realmente posseduta dal diavolo e in quali casi, invece, si tratti semplicemente di un abbaglio o di malattie psichiche".
Ecco, questo me l'ero perso.
Cioè, io ero convinto che il sostentamento degli esorcisti (ma mica solo loro, diciamo il sostentamento del clero) si basasse su abbagli e malattie psichiche. O sei pazzo, e allora ordini tre pizze perché hai a cena gesù e la madonna, o hai preso un abbaglio e ti sei convinto che andando ogni domenica in un posto dove ci vanno tanti altri la tua vita migliorerà.
E invece gli esorcisti riconoscono sia gli abbagli che le psicosi. "Sono posseduto dal demonio" "No, è un abbaglio, sei un coglione". Oppure "Sono posseduto dal demonio" "Ma cosa dici?" "Sì sì, l'altra sera avevo a cena gesù e la madonna e non hanno mangiato la pizza per colpa del demonio" "Vabbé, chiamate la neuro". Gli esorcisti non ti pigliano per il culo (noooo), accettano la scienza e la possibilità che la gente sia suggestionabile. Si limitano a intervenire quando davvero hai il diavolo in corpo.
Davvero. Il diavolo. In corpo.
Loro lo capiscono, lo dice repubblica.
Quindi capita. Succede proprio che il diavolo possieda la gente.
Se lo dice repubblica è vero.
Magari tu, ateo incallito, pensavi di fare un giro dallo psichiatra perché hai qualche problemino di testa, e invece non ti serve a una cippa: sei posseduto dal demonio. E' dentro di te e vuole il tuo corpo per lottare contro la verità di gesù e le forze del bene.
Una tua collega continua a girare tra gastroenterologi ma non scopre l'origine del suo mal di stomaco? non è l'ulcera, è il diavolo.
Il tuo ragazzo esagera con il petting e vuole sempre palparti le tette? Ha un diavolo per capezzolo.
Mal di testa? Lascia stare il moment e corri dall'esorcista.

Alla fine quando si dice "povero diavolo" è vero: ora oltre agli esorcisti ha pure la repubblica contro.

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dicembre